93ª ADUNATA NAZIONALE ALPINI 2022

MOSTRE A RIMINI

Dall’1 al 10 maggio, nella sede prestigiosa del Museo della città (in via Luigi Tonini, 1 a Rimini), saranno aperte al pubblico interessanti mostre, scelte per il loro valore storico e didattico. Il museo è aperto da martedì a venerdì 10-13 e 16-19 / sabato, domenica e festivi 10-19.

SU PEI MONTI
Curatore Pier Luigi Foschi
“Su pei monti”, tratto da una popolare e notissima canzone degli alpini, è il titolo di una mostra che vuol essere un doveroso tributo alle penne nere, una carrellata storica che rievoca glorie passate e presenti del Corpo militare così caro agli italiani. Il percorso espositivo si snoda nelle diverse sale con un criterio prevalentemente cronologico: dopo un obbligato riferimento alla storia del cappello e della penna, vengono raccontate le vicende che hanno visto protagonisti gli alpini. Si racconta la Campagna d’Africa, la Grande Guerra, la Seconda guerra mondiale e la Campagna di Russia, fino agli odierni impegni legati alla Protezione Civile in soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali. La narrazione avviene mediante l’esposizione di reperti originali, divise, armi, oggetti di uso quotidiano nella vita di trincea, immagini dei cani e dei muli, preziosi compagni degli alpini. Una sezione è dedicata agli eroi del territorio, tributo alla Romagna e a San Marino che ospitano l’Adunata. Le immagini tratte dalle copertine della Domenica del Corriere descrivono i fatti più salienti che videro protagonisti degli alpini, mentre numerosi pannelli sono dedicati alla storia della Sezione Bolognese Romagnola. La mostra vuole raccontare, soprattutto alle nuove generazioni, come il nostro benessere sia frutto dei grandi sacrifici dei nostri predecessori e che i risultati si ottengano solo attraverso l’impegno.

CANNONE 65/17 MOD. 1908/1913
Questo modello di cannone da montagna era molto apprezzato durante la Grande Guerra per la semplicità di funzionamento e per la possibilità di essere portato piuttosto agevolmente in batteria e trasportato a quota elevata. La possibilità di effettuare tiri tesi fece sì che venisse anche utilizzato come arma anticarro all’interno delle opere fortificate del Vallo Alpino e nella Seconda guerra mondiale in Nord Africa. La versione per artiglieria leggera è someggiabile in cinque parti: cannone, testata, slitta e freno, coda e ruote, scudi.

OGNI COSA È ILLUMINATA DALLA LUCE DEL PASSATO
Russia 1943-2018 il viaggio – immagini e riflessioni di Stefano Lupi
Settantacinque anni dopo, 11 compagni e 200 km a piedi nel gelo. Sono state ripercorse le tappe più significative della ritirata di Russia: otto giorni immersi in un ambiente impervio, provando ad immaginare quello che 230mila ragazzi hanno vissuto, soli e lontani da casa. Quella marcia è diventata un percorso espositivo suggestivo raccontato attraverso immagini ed emozioni. Per raccontare, per condividere, per ricordare i nostri alpini in Russia.

LA PANCHINA DI LUCIO DALLA
Stabulario Museo della Città
La panchina di Lucio Dalla, realizzata dall’artista Carmine Susinni e di proprietà di Luigi Ferretti, patron del Gruppo 7 Gold e Radio Italia anni ’60, ricorda il grande artista nato a Bologna e scomparso nel 2012. Farà compagnia agli alpini per una foto ricordo dell’Adunata. Ogni estate viene trasferita in riviera per ricordare il profondo legame dell’artista con quella parte di terra romagnola.

CENT’ANNI IN SILENZIO
Reperti della Grande Guerra 1915-1918
Associazione Gruppo Ricerca in collaborazione con Gruppo di Vesio di Tremosine
L’Associazione Gruppo Ricerca di Toscolano Maderno, in collaborazione con il Gruppo di Vesio dii Tremosine (Sezione di Salò), allestirà una mostra con i cimeli recuperati lungo la vecchia linea di confine tra Lombardia e Trentino. Le ricerche compiute a seguito dello studio diaristico degli ufficiali, hanno permesso di riportare alla luce parte del materiale utilizzato dagli alpini sulle montagne dell’Alto Garda. Munizionamento, vettovagliamento, opere di trench art e molti altri cimeli racconteranno, uniti alla cartellonistica, la storia delle vicende belliche vissute dai nostri soldati. Alcuni volontari guideranno i visitatori che potranno toccare gli oggetti in mostra.

LA STORIA DEI SOLDATI DI MONTAGNA
NEL MONDO – A cura dell’Ifms
La mostra illustra, attraverso 34 pannelli fotografici, la storia, gli scopi, il funzionamento e le attività della Federazione Internazionale dei Soldati di Montagna (Ifms). La Federazione fondata a Mittenwald (Germania) il 24 maggio 1985, è un sodalizio in forma federativa indipendente da partiti politici, riconosciuta a livello internazionale e formata da soldati di montagna in congedo o in attività. I soldati di montagna l’hanno fondata perché, un tempo avversari sono oggi amici con gli stessi obiettivi: amare la Patria, la terra e la montagna promuovendo la pace, la libertà e l’amicizia tra i popoli. Le associazioni nazionali delle truppe da montagna che attualmente fanno parte della Federazione sono: Austria, Francia, Germania, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Usa, Svizzera e l’Ana per l’Italia.

LA DONNA ITALICA E L’ITALIA DEL RICAMO
Il manichino, alto tre metri, veste abiti che simbolicamente rappresentano l’Italia e le sue tradizioni. Accanto potrete vedere una rappresentazione dell’Italia realizzata al merletto e ricamo, completamente a mano. L’opera è composta da tasselli ricamati che rispettano le caratteristiche delle diverse Regioni. È stata gentilmente messa a disposizione da “Manidoro Fiera del Ricamo” su progetto artistico di Mara Parma Prioli e vuole essere un pensiero e un omaggio a tutte le donne degli alpini.

DALLA GUERRA ALLA PACE
Il Gruppo di Brisighella e Conselice (Sezione Bolognese Romagnola) organizzano una mostra espositiva di oggetti originali e riutilizzati della Prima guerra mondiale, simile a quella che fu esposta nel 2013 nel museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna, curatori Bruno Zama, Angelo Nataloni, Enrico Venturi. Una rassegna piena di curiosità, con rari oggetti bellici, spesso trasformati e riusati al fronte e una volta tornati a baita. Alle pareti immagini della “guerra di carta”: giornali e riviste del periodo 1914-1918 di Roberto Zalambani.

PRESENTAZIONE LIBRI
Sala del Giudizio, Museo della Città
• Il mulo e la sua Storia, venerdì 6 maggio ore 17
• I libri degli alpini, sabato 7 maggio ore 17

BRUSCA E STRIGLIA
Parco XXV Aprile
In questa zona del Parco potrete rendervi conto del vero connubio esistente tra le penne nere e i muli dell’Esercito. Quasi un rapporto fraterno, rimasto attivo per circa 130 anni, fino a quando fu deciso di sostituire questo “compagno in armi” con mezzi tecnologici. In realtà questi ultimi si dimostrarono incapaci di percorrere quelle strette mulattiere che solo gli intelligenti e robusti quadrupedi erano in grado di fare con il loro pesante carico, chiedendo in cambio solo una ottima ferratura, una soddisfacente razione alimentare composta da 3 kg di fieno, 4 kg di paglia e 1,5 kg di avena, una sicura abbeverata, ottima igiene e pulizia del mantello e naturalmente una valida assistenza veterinaria. Il ringraziamento va agli amici di Bassano e di Vittorio Veneto che, insieme a otto splendidi muli, conservano questa bellissima tradizione.

VELE AL TERZO
Porto Canale Rimini
L’associazione “Vele al Terzo Rimini” nasce nel 2003 allo scopo di conservare, valorizzare e divulgare le tradizioni della Antica Marineria Romagnola, alla ricerca, il restauro e l’utilizzo delle imbarcazioni tradizionali dell’Adriatico, alla conoscenza e divulgazione della “cultura dell’andar per mare” e dell’ambiente marino. È convinzione dell’associazione che il ruolo storicamente avuto dalla Marineria Romagnola con il suo patrimonio di conoscenze generato nei secoli, sono stati per troppo tempo dimenticati. Occorre quindi dedicarsi al recupero di queste memorie, comprese le vecchie imbarcazioni sopravvissute, facendole navigare e riscoprendo la fatica, ma anche il fascino, della “vela al terzo”, il caratteristico armo con due pennoni e la vela a forma di trapezio, sempre coloratissima e decorata con simboli e figure che un tempo contraddistinguevano il porto e la famiglia cui la barca apparteneva.

LA CARTA MONETA IN TEMPO DI GUERRA
Sede del Gruppo di Rimini (via Castelfidardo, 11)
Si tratta di un’ampia esposizione e rara collezione di cartamoneta nei territori italiani e nelle colonie utilizzate dai militari e dai civili per i fabbisogni giornalieri. I più anziani ricorderanno le “Am-Lire”, ampiamente utilizzate durante l’occupazione americana. La rassegna, curata da Giorgio Galvani e dal Nastro Azzurro, è aperta nei giorni dell’Adunata dalle ore 9 alle 12 e dalle15 alle 18.

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