Presentato questa mattina alle classi quarte dell’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia di Ronco Scrivia l’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, in occasione del progetto “Siamo tutti Protezione Civile”.
“Siamo tutti Protezione Civile” è un articolato percorso formativo rivolto agli studenti, dedicato alla conoscenza del sistema di Protezione Civile e al ruolo fondamentale svolto dai volontari nelle emergenze e nei grandi eventi che si svolge da gennaio ad aprile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Associazione Nazionale Alpini (ANA) e Croce Rossa Italiana, prevede lezioni teoriche, attività pratiche e simulazioni operative che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente con scenari realistici di soccorso e gestione delle emergenze.
Tra i momenti più significativi del progetto, la mattinata dedicata a una delle eccellenze del volontariato sanitario italiano: l’Ospedale da Campo ANA, impiegato in numerose emergenze nazionali e internazionali, che rappresenta un modello avanzato di sanità d’emergenza, capace di essere rapidamente allestito e reso operativo in contesti critici, calamità naturali e grandi eventi.
Gli studenti hanno avuto così l’opportunità di conoscere da vicino la struttura modulare dell’Ospedale da Campo, le sue funzioni sanitarie e logistiche e le modalità di montaggio, comprendendo il valore della preparazione, del lavoro di squadra e della professionalità dei volontari alpini. L’attività culminerà ad aprile in una giornata di simulazione operativa, durante la quale i partecipanti potranno applicare concretamente le competenze acquisite.
La presenza dell’Ospedale da Campo assume un significato ancora più rilevante in vista dell’Adunata Nazionale degli Alpini, che si terrà a Genova dall’8 al 10 maggio, durante la quale la struttura sanitaria dell’Associazione Nazionale Alpini sarà anch’essa operativa, a supporto della sicurezza e dell’assistenza sanitaria dei partecipanti.


Lo scorso 25 gennaio Genova ha commemorato l’anniversario della Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 durante la tragica ritirata di Russia, uno degli episodi più drammatici e simbolici della storia del Corpo degli Alpini.
Come ogni anno, la cerimonia si è svolta al Cimitero Monumentale di Staglieno, davanti al Monumento all’Alpino, grazie all’impegno delle sezioni locali dell’Associazione Nazionale Alpini, a testimonianza di una memoria che la città continua a custodire e trasmettere.
La Battaglia di Nikolajewka rappresentò l’estremo tentativo degli Alpini di rompere l’accerchiamento dell’Armata Rossa, per aprirsi una via di salvezza dopo settimane di marce estenuanti, freddo estremo e perdite ingenti. Un sacrificio umano enorme, che ancora oggi richiama ai valori del coraggio e del senso del dovere.
Dopo l’omaggio alle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare Gildo Cuneo, Italo D’Eramo, Carletto Gavoglio e alle tombe di Carlo Giordana ed Ettore Erizzo, già Presidente Nazionale ANA, sono state deposte le corone ai Monumenti all’Alpino, ai Caduti e Dispersi in terra di Russia e ai Caduti senza Croce, e si è svolta poi la Santa Messa al campo presso il Monumento all’Alpino.
Alla cerimonia era presente la consigliera delegata alla 97ª Adunata degli Alpini Vittoria Canessa Cerchi: «Essere a Staglieno per ricordare Nikolajewka significa rendere omaggio non solo agli Alpini caduti nella campagna di Russia, ma a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nelle guerre. È un dovere civile e morale mantenere viva questa memoria, soprattutto per le giovani generazioni, affinché il ricordo del dolore e del sacrificio diventi monito di pace e responsabilità collettiva. La commemorazione si conferma un appuntamento sentito dalla città di Genova, che attraverso l’Associazione Nazionale Alpini rinnova ogni anno il legame con la propria storia, che ancora oggi richiama ai valori del coraggio e del senso del dovere».




Domenica 25 gennaio 2026, a partire dalle ore 10, presso il Cimitero di Staglieno, al Monumento all’Alpino, si terrà la Commemorazione in onore dei Caduti e Dispersi di tutte le guerre e della Battaglia di Nikolajewka, promossa dalla Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Genova.
La cerimonia si aprirà con il ritrovo dei partecipanti e delle Autorità. Assieme a Stefano Pansini, presidente ANA Genova, presenzieranno, tra gli altri, Alessio Piana, assessore allo sviluppo economico di Regione Liguria, la consigliera Vittoria Canessa Cerchi, in rappresentanza del Comune di Genova e Paola Bordilli, consulente regionale per i grandi eventi. Seguiranno lo sfilamento e la deposizione delle corone ai monumenti dedicati all’Alpino, ai Caduti e Dispersi in terra di Russia e ai Caduti senza Croce. La commemorazione proseguirà con le parole di un Alpino, affidate al Generale Edmondo Fresia, e con la Santa Messa al campo presso il Monumento all’Alpino.
La Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 durante la drammatica ritirata dell’8ª Armata italiana (ARMIR) dal fronte russo, rappresenta uno degli episodi più simbolici della storia degli Alpini. In condizioni climatiche estreme e in netta inferiorità numerica, i reparti alpini riuscirono ad aprirsi un varco nell’accerchiamento dell’Armata Rossa, consentendo la salvezza di migliaia di soldati. Un evento che ancora oggi richiama i valori di sacrificio, solidarietà e fratellanza propri del Corpo degli Alpini.
Nel corso della mattinata verrà inoltre reso omaggio alle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare e di figure di rilievo della storia alpina. La cerimonia è aperta alla cittadinanza.
Si è svolta questa mattina, presso lo Starhotels President, la presentazione dedicata all’Adunata Nazionale degli Alpini 2026, promossa da Convention Bureau Genova e rivolta agli operatori della città. L’incontro, a carattere tecnico-operativo, ha rappresentato un importante momento di confronto per illustrare ai professionisti del territorio le principali informazioni organizzative e le opportunità di coinvolgimento legate all’evento. Numerosi gli associati presenti, insieme ai rappresentanti di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.
«La grande partecipazione di oggi dimostra la capacità di Genova di accogliere e gestire sempre più eventi di rilievo. Lo conferma la scelta della nostra città come destinazione per appuntamenti di livello nazionale e internazionale. Come Convention Bureau lo viviamo ogni giorno, attraverso i grandi eventi congressuali e sportivi – nel 2024 Genova è stata Capitale Europea dello Sport e nel 2025 lo è la Regione Liguria – e, più recentemente, con la scelta di ospitare la prossima Adunata degli Alpini, un riconoscimento che ci riempie di orgoglio» sottolinea Ilaria Alzona, presidente Convention Bureau Genova.
«La Regione Liguria sostiene con convinzione questo grande evento, che non è solo una manifestazione imponente e con importanti ricadute economiche, ma anche un momento importante per le nostre comunità – dichiara Alessandro Piana, vicepresidente Regione Liguria con delega ai Grandi Eventi. – L’Adunata degli Alpini porterà numeri straordinari e un impatto significativo su tutto il territorio regionale: le prenotazioni arrivano già da oltre provincia e si conferma motore economico dell’intera regione. Dopo aver lavorato negli anni passati per ottenere questo evento a Genova, ora siamo al lavoro per la parte organizzativa, logistica e dei trasporti, e lavoreremo per valorizzare i valori che gli Alpini rappresentano assieme a tutte le realtà del territorio. Coinvolgeremo in successivi incontri tutta la Regione – da Imperia a Sarzana – perché tutta la Liguria possa vivere il clima di festa dell’Adunata. Ringrazio tutti coloro che stanno collaborando a questo bellissimo risultato».
«L’incontro con Convention Bureau, gli operatori del comparto alberghiero, i rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, sotto la regia della Camera di Commercio, è stato un momento fondamentale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, per la condivisione con il tessuto economico e turistico della città del programma e delle potenziali ricadute economiche per la città della prossima Adunata nazionale – dichiarano l’assessora al Turismo è Marketing territoriale Tiziana Beghin e la consigliera delegata all’Adunata Alpini Vittoria Canessa Cerchi – ci sono tutte le premesse perché l’Adunata possa avere importanti ricadute, oltre che di promozione della citta di Genova, anche di volano economico per il territorio cittadino. Incontri come quelli di questa mattina, a cui potranno seguirne altri, sono fondamentali per condividere le informazioni con le categorie economiche, ma anche per preparare la città a vivere al meglio, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento, l’Adunata, evento che in termini numerici di partecipazione è secondo solo al Gran Premio di Monza».
«L’Adunata Nazionale è il più grande evento organizzato dall’ANA e uno dei momenti più significativi per il Paese: non è solo una manifestazione, ma un’occasione per ricordare la nostra storia, i valori della solidarietà, dell’impegno e del volontariato che da oltre cent’anni contraddistinguono gli Alpini. Portarla a Genova per la sesta volta è motivo di grande orgoglio e richiede uno sforzo straordinario, condiviso tra istituzioni, associazioni e migliaia di volontari. Il logo ufficiale, già presentato, il manifesto e la medaglia di prossima presentazione accompagneranno tutti gli eventi di avvicinamento all’Adunata. È un evento che va oltre la celebrazione: rappresenta un momento di unione, di condivisione e di identità, con un impatto positivo e concreto sul territorio. Le edizioni passate hanno generato ricadute economiche significative, stimate in circa 120 milioni di euro, ma ciò che resta davvero è il messaggio di unità, amicizia e amore per la nostra Italia. L’Adunata è un grande evento nazionale, ma sarà anche una festa per Genova e per tutta la Liguria» concludono Maurizio Pinamonti, presidente Adunata Alpini 2026 S.r.l., e Stefano Pansini, presidente Sezione ANA di Genova.

Brescia ospiterà la 98ª Adunata nazionale il secondo fine settimana di maggio 2027. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Alpini riunito nella seduta dell’8 novembre, preferendola a Verona.
La “Leonessa d’Italia”, così chiamata per l’eroica resistenza all’occupazione austriaca durante il Risorgimento, è la terza volta che accoglie un’Adunata dopo quelle del 1970 e il 2000, in un territorio d’eccezionale vocazione per le penne nere, non a caso è stato una zona prediletta per il reclutamento delle Truppe Alpine (ricordiamo i battaglioni Edolo, Vestone, Valchiese, Monte Adamello, Valle Camonica, Monte Suello e Monte Tonale) ed è una delle Sezioni dell’Associazione più numerose, con più di 11mila associati. Inoltre, nella sola provincia di Brescia l’Ana conta altre due corpose Sezioni, Vallecamonica e Salò – “Monte Suello”.
L’organizzazione dell’Adunata entrerà nel vivo a metà del prossimo anno quando Genova passerà il testimone agli alpini bresciani guidati dal presidente Enzo Rizzi.
È stato presentato ufficialmente questa mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il marchio della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. Un evento di straordinario rilievo per la città e per l’intero Paese, che dopo venticinque anni torna nel capoluogo ligure con il suo carico di storia, valori e partecipazione popolare.
Nel corso della conferenza stampa, alla presenza delle autorità civili e militari, è stato svelato il logo che accompagnerà tutte le attività istituzionali e promozionali legate all’Adunata. Ideato e realizzato da Caterina Gasperi, il marchio unisce tre elementi fortemente simbolici: la Lanterna, emblema della città e guida per chi torna; la penna nera degli Alpini, che si trasforma in vela, espressione del dinamismo e della vocazione marittima genovese; e la Biosfera, segno di dialogo tra ambiente, memoria e futuro.
Il marchio sarà utilizzato in tutte le campagne di comunicazione e sarà messo a disposizione dei partner ufficiali della manifestazione, per rafforzare l’identità visiva di un evento che coniuga tradizione, prestigio e apertura al domani. Nella stessa giornata sono stati inaugurati gli uffici dell’Adunata 2026 presso Palazzo Galliera in salita San Francesco 1 a Genova, quartier generale dell’organizzazione per i prossimi 8 mesi.
L’Adunata degli Alpini è una delle manifestazioni civili più partecipate a livello nazionale ed è sicuramente la più grande al mondo tra quelle promosse da una Associazione d’arma. A Genova sono attese, nell’arco della settimana dal 4 al 10 maggio, circa quattrocentomila presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti di associazioni di volontariato e cittadini.
Il momento culminante sarà la sfilata di domenica 10 maggio, che vedrà la partecipazione di circa novantamila alpini, soci delle 80 Sezioni italiane e delle 31 Sezioni e dei 5 Gruppi autonomi sparsi nei cinque continenti, accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici.
Oltre mille i volontari e operatori supporteranno l’organizzazione logistica, la sicurezza, l’accoglienza e la gestione del calendario degli eventi collaterali. L’intera città sarà coinvolta: dal Centro storico al Porto Antico, passando per luoghi simbolo come il Palazzo Ducale, il Palazzo della Borsa, la Cattedrale di San Lorenzo e Piazza della Vittoria, in uno spirito di festa, rispetto e partecipazione diffusa.
È già online il sito ufficiale dell’Adunata, raggiungibile all’indirizzo www.adunatalpini.it, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate sull’evento e prenotare gli spazi tenda e i posti letto nelle aree di accoglienza collettiva al coperto.
Il presidente della Sezione ANA di Genova, Stefano Pansini, ha ricordato come la città, pur essendo di mare, condivida pienamente lo spirito alpino: “Dietro la nostra costa si ergono montagne che hanno forgiato caratteri duri e solidali, gli stessi che ritroviamo negli Alpini. Questa Adunata è un ritorno a casa per la nostra comunità e per tutta la Liguria”.
La Liguria è da sempre terra di reclutamento per gli alpini e il vessillo della Sezione di Genova ha numerose medaglie d’Oro al Valor Militare, su tutte quella del generale Antonio Cantore, caduto sulle Tofane nella Grande Guerra. Genova, città di mare e insieme alpina, ha forgiato nei suoi monti lo stesso spirito di sacrificio e solidarietà che anima gli Alpini. Qui sono nati Goffredo Mameli e Michele Novaro, autori del nostro Inno nazionale, Giuseppe Mazzini e Nino Bixio, protagonisti del Risorgimento. Una storia che rende Genova simbolo di amore per la Patria e di autentica “alpinità”.
Il presidente del Comitato Organizzatore dell’Adunata 2026, Maurizio Pinamonti, ha dichiarato: “Oltre al valore affettivo e simbolico, portare l’Adunata a Genova significa offrire alla città e al territorio una straordinaria occasione di promozione, coesione e crescita. Sarà un’Adunata sobria ma partecipata, costruita con il lavoro silenzioso di migliaia di volontari e con il cuore aperto di una città pronta ad accogliere”.
“L’Adunata Nazionale è un evento che rinnova ogni anno sentimenti e valori straordinari – ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero – Gli alpini accorrono da ogni parte del mondo, non c’è richiamo più forte: il desiderio di reincontrare tanti amici, di rinsaldare rapporti forti come quelli stabiliti durante la comune esperienza militare, di manifestare, per chi viene soprattutto dall’estero, l’amore per la Patria, sono motivazioni irresistibili. E al di là delle occasioni festose che questo evento genera, è nella grande sfilata della domenica che si manifesta tutto l’orgoglio di appartenere a questa meravigliosa Associazione, che ha fatto della solidarietà, dello spirito di servizio e della costruzione quotidiana e concreta della pace la sua stessa ragione d’essere e che per questo è riconosciuta e amata da tutta la gente”.
“L’Adunata Nazionale degli Alpini è molto più di una manifestazione – afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis – è un momento di comunità, di festa, un’occasione per rinnovare i valori della solidarietà, dell’impegno civile e della memoria condivisa. Dopo 25 anni, Genova accoglie con orgoglio il ritorno di questo appuntamento che unisce generazioni diverse. Sarà un evento straordinario per partecipazione, visibilità e impatto sulla vita della città. Sarà il frutto di un grande lavoro collettivo, fatto di passione, organizzazione e senso di responsabilità. E sarà, soprattutto, una festa popolare e partecipata, costruita insieme all’Associazione nazionale Alpini, alla sezione di Genova e alle tante energie del nostro territorio: istituzioni, volontari, associazioni, cittadine e cittadini. Genova è pronta a fare la sua parte per accogliere al meglio delle sue possibilità i tanti appassionati che verranno a festeggiare con noi”.
“La 97ª Adunata Nazionale degli Alpini sarà un evento storico per Genova e per tutta la Liguria – dichiara il vicepresidente della Regione Liguria con delega ai Grandi Eventi Alessandro Piana –. Dopo venticinque anni, la grande famiglia alpina tornerà in Liguria con tutta la sua energia, la sua storia e i suoi valori, portando con sé un flusso straordinario di persone, numeri che testimoniano l’importanza di questa manifestazione che varca i confini regionali. La Regione Liguria sostiene con convinzione l’Adunata degli Alpini, lavorando in sinergia con le istituzioni, il mondo associativo e il territorio. Sarà un’occasione unica per valorizzare la nostra identità, per rafforzare il senso di comunità e per dare nuovo impulso alla promozione turistica, culturale ed economica dell’intera regione”.
L’organizzazione dell’Adunata è sostenuta convintamente e concretamente da tutte le istituzioni del territorio. Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Curia Arcivescovile e numerosi altri enti e associazioni hanno già confermato il loro impegno.
Secondo le ricerche condotte in occasione delle precedenti edizioni, in particolare quella di Piacenza del 2013, l’Adunata ha generato un volume d’affari di oltre 120 milioni di euro a fronte di un investimento complessivo di poco inferiore ai due milioni. I benefici economici si sono distribuiti su larga scala, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, trasporti, commercio, servizi e attività culturali, con la creazione di oltre mille posti di lavoro temporanei. Ma le ricadute non sono solo economiche: studi più recenti, come quello realizzato nel 2024 dall’Università di Udine, evidenziano anche un impatto sociale positivo e diffuso, con l’emersione di valori condivisi come solidarietà, fraternità intergenerazionale e senso di appartenenza.
Il percorso verso l’Adunata si articolerà nei prossimi mesi attraverso un calendario di eventi raccolti nel programma “Aspettando l’Adunata”, promosso dalla Sezione ANA Genova. Il primo appuntamento sarà la presentazione della pubblicazione di Alessandro Nora Mario Rigoni Stern. Dalla Russia alla Valle Sabbia, in programma tra fine ottobre e inizio novembre 2025. A seguire, il territorio sarà animato da mostre, concerti, eventi educativi, attività commemorative e iniziative rivolte alle comunità locali e scolastiche.
Con la presentazione ufficiale del marchio, Genova entra a pieno titolo nella fase operativa di un evento che si preannuncia storico per partecipazione, visibilità e significato collettivo.











Il presidente dell’ANA Sebastiano Favero ha incontrato a Genova il presidente della Regione Liguria Marco Bucci (nella foto), la sindaca Silvia Salis e la prefetta Cinzia Torraco per discutere dell’organizzazione della 97ª Adunata nazionale in programma nella città della Lanterna dall’8 al 10 maggio 2026.
La delegazione ANA era formata dai consiglieri nazionali Giovanni Badano e Maurizio Pinamonti – quest’ultimo è anche presidente di Adunata Alpini 2026 srl – e dal presidente della Sezione di Genova Stefano Pansini.
Il cordiale incontro con le autorità è stata l’occasione di un confronto sulle modalità organizzative e sulle prospettive del più grande evento dell’Associazione Nazionale Alpini che ospiterà circa 400mila persone e che rappresenta per il territorio una grande opportunità di valorizzazione.
L’Associazione Nazionale Alpini indice un concorso, aperto a tutti, per la realizzazione di due elaborati grafici relativi alla medaglia ricordo e al manifesto ufficiale della 97ª Adunata nazionale che si svolgerà a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.
A ciascuno degli autori dei due elaborati scelti dal Consiglio Direttivo Nazionale saranno riconosciuti 1.000 euro a titolo di rimborso. Il termine ultimo per presentare le opere è il 3 ottobre 2025.
Per maggiori informazioni consultare il bando completo:
Concorso-Manifesto-e-Medaglia-Adunata-Nazionale-GENOVA-2026