Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, è stato presentato il calendario ufficiale della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. A venticinque anni dall’ultima edizione genovese, l’Adunata torna nel capoluogo ligure portando con sé un forte valore simbolico, storico e sociale. La città si prepara ad accogliere nell’arco di una settimana oltre 400.000 presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti delle associazioni di volontariato e cittadini, confermando l’evento come uno dei più partecipati a livello nazionale. In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione – “Alpini faro per il futuro dell’Italia” – sarà il filo conduttore della manifestazione.
«Dopo 25 anni l’Adunata nazionale torna a Genova ed è per noi una grande emozione – ha sottolineato Stefano Pansini, presidente della sezione ANA di Genova. – La nostra è una terra di mare, ma anche di fatica e di sacrificio, valori che appartengono profondamente alla cultura alpina e che ritroviamo nel nostro carattere. In ogni famiglia genovese c’è stato o c’è un alpino: per questo il sorriso con cui accoglieremo questa Adunata nasce da una memoria condivisa, che comprende anche il ricordo dei tanti liguri della Cuneense e di chi non è tornato. Saremo felici di accogliere gli Alpini con il calore che contraddistingue la nostra città, nel segno della memoria e della condivisione».
«L’Adunata è ormai alle porte: manca meno di un mese a questo straordinario evento e la macchina organizzativa, avviata da tempo, sta intensificando il proprio impegno giorno dopo giorno – ha commentato Maurizio Pinamonti, presidente del Comitato Organizzatore dell’Adunata 2026. – Non è stato un percorso semplice: abbiamo affrontato diverse criticità, ma grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a pianificare ogni attività.Questa sarà una grande occasione per Genova e per la Liguria, con importanti ricadute per il territorio. Desidero ringraziare anche i cittadini genovesi, che saranno chiamati a qualche sacrificio, sapendo che accoglieremo circa 400 mila persone. Vogliamo che l’Adunata sia vissuta da tutti come qualcosa di proprio: una festa condivisa, da vivere con gioia al fianco degli Alpini, rendendo onore ai nostri Caduti e promuovendo i valori della solidarietà e della pace. Sarà soprattutto una grande festa di popolo, all’insegna di amicizia, fratellanza e spirito di comunità. Viva gli Alpini, viva Genova, viva l’Italia.»
«Genova è una città profondamente legata alla storia alpina e accoglie per la sesta volta l’Adunata Nazionale, confermando un rapporto solido e radicato nel tempo – ha aggiunto Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. Torniamo a Genova forti di un’esperienza recente di grande valore, come l’impegno dei nostri volontari alle Olimpiadi Milano Cortina, inseriti nella Joint Task Force della Difesa – primo esempio di integrazione di questo tipo – a conferma dello spirito di servizio che contraddistingue il mondo alpino. Un esempio che saremo certo capaci di portare nelle strade del capoluogo ligure, dando vita a quella che è la più grande manifestazione di gioiosa fraternità organizzata da una Associazione d’ama che, proprio per onorare la memoria dei suoi Caduti, si richiama espressamente ai valori della solidarietà e della pace. Lo faremo orgogliosi della nostra storia e dei nostri valori, in un clima di serena e rispettosa condivisione con la popolazione che saprà accoglierci con identico spirito».
«Genova si prepara ad accogliere un appuntamento che, dopo 25 anni, riporta in città una manifestazione di straordinaria partecipazione e valore simbolico – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis – gli Alpini rappresentano una parte importante della storia del Paese: una storia fatta di servizio, senso del dovere, solidarietà e vicinanza alla comunità, come dimostra ogni giorno il loro impegno nel volontariato e nella protezione civile. L’Adunata sarà per Genova un grande momento di incontro e di condivisione, capace di coinvolgere l’intera città con un programma diffuso tra cori e fanfare, con la Cittadella degli Alpini e con tante iniziative aperte a cittadini e visitatori. E sarà anche l’occasione per mostrare la capacità di accoglienza di Genova e dei genovesi, e il lavoro di squadra che istituzioni, organizzatori, volontari e realtà del territorio stanno portando avanti insieme».
“Il ritorno dell’Adunata Nazionale degli Alpini a Genova rappresenta un momento straordinario per tutta la Liguria, sia sotto il profilo storico e identitario sia per le importanti ricadute sociali, turistiche ed economiche che porterà sul territorio – hanno dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Piana – Si tratta di un evento fortemente voluto e sostenuto dall’attuale amministrazione regionale, frutto di un percorso che abbiamo accompagnato e sviluppato con determinazione, riconoscendone fin da subito il grande valore. Consideriamo questa Adunata uno degli appuntamenti più significativi per la nostra regione: una manifestazione capace di unire tradizione, partecipazione e promozione del territorio, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone in un clima di condivisione e appartenenza. Genova e la Liguria si preparano ad accogliere al meglio questo prestigioso appuntamento, mettendo in campo competenze, organizzazione e una rete di collaborazione tra Istituzioni, associazioni e operatori economici. Sarà l’occasione per mostrare la bellezza del nostro territorio, la qualità dell’accoglienza e le nostre eccellenze. Siamo certi – hanno concluso – che questa Adunata lascerà un segno profondo, rafforzando il legame tra gli Alpini e la nostra comunità e confermando la Liguria come una regione capace di ospitare e valorizzare eventi di livello nazionale e internazionale”.
Alla conferenza era presente, in rappresentanza delle Truppe Alpine, il generale Alberto Vezzoli che ha rivolto il saluto a quanti parteciperanno all’Adunata, raccomandando una visita alla “Cittadella degli Alpini” per conoscere meglio le attività dell’Esercito e delle Truppe Alpine in particolare.
Nel corso della presentazione sono stati mostrati il manifesto e la medaglia ufficiali dell’evento, accompagnati dalla firma congiunta dell’atto di costituzione del Comitato d’Onore da parte della sindaca di Genova Silvia Salis, del presidente di Regione Liguria Marco Bucci e del presidente ANA Sebastiano Favero. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a enti, associazioni, sponsor e media partner che hanno contribuito alla realizzazione del più grande evento al mondo tra quelli promossi da un’associazione d’arma.
Il PROGRAMMA
La manifestazione prenderà avvio venerdì 8 maggio alle ore 9 con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza De Ferrari, seguita dall’Onore ai Caduti presso l’Arco della Vittoria in piazza della Vittoria, e dall’inaugurazione della Cittadella degli Alpini allestita nei Giardini Brignole, in piazza Giuseppe Verdi. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, il centro cittadino sarà attraversato dalla sfilata dei vessilli, che dal Porto Antico raggiungerà piazza De Ferrari. A seguire, sfileranno i gonfaloni, il Labaro ANA, il vessillo della Sezione di Genova e dalla Bandiera di guerra. La giornata si concluderà con il saluto ufficiale della città e gli onori alle insegne.
La giornata di sabato 9 maggio si aprirà alle ore 10.30 presso la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con l’incontro tra il Presidente nazionale, le sezioni all’estero, le delegazioni IFMS e i militari stranieri. Nel primo pomeriggio, alle ore 13.00, in corso Italia, presso il Lido di San Nazaro, è previsto il lancio dei paracadutisti, mentre alle ore 16.30, nella Cattedrale di San Lorenzo, si terrà la Santa Messa. A seguire, alle ore 17.30, il labaro ANA e il vessillo della sezione di Genova sfileranno da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. La giornata proseguirà con i saluti istituzionali a Palazzo Ducale, alla presenza della Sindaca di Genova, del Presidente della Regione Liguria e del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. In serata, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice ospiterà il concerto “Cori sotto la Lanterna”, aperto al pubblico su prenotazione, con prevendite disponibili a partire da oggi giovedì 9 aprile sul sito www.adunatalpini.it e presso la biglietteria del Teatro. Parallelamente, il centro cittadino sarà animato da esibizioni itineranti di cori e fanfare alpine.
Il momento culminante dell’Adunata sarà rappresentato dalla tradizionale sfilata di domenica 10 maggio, con partenza alle ore 9 da piazza Corvetto. Circa novantamila alpini, appartenenti alle 80 Sezioni italiane, alle 31 Sezioni estere e ai 5 Gruppi autonomi distribuiti nei cinque continenti, sfileranno accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. Il corteo percorrerà via Roma, piazza De Ferrari, via XX Settembre per concludersi in piazza della Vittoria. Qui si terrà il passaggio della “stecca” alla Sezione di Brescia, che ospiterà la successiva Adunata, seguito dalla cerimonia dell’ammainabandiera in Via Diaz, di fronte alla tribuna delle autorità.
Durante tutta la manifestazione, Genova sarà animata dalla presenza dei cori e delle fanfare alpine, espressione della tradizione musicale nata nelle trincee della Grande Guerra. Sono duecento le formazioni (143 cori e 68 fanfare), molte delle quali saranno presenti a Genova contribuendo a creare un’atmosfera diffusa di partecipazione. Le esibizioni si terranno in chiese, teatri e spazi pubblici, accompagnando anche i momenti ufficiali dell’Adunata.
Per l’intera durata dell’evento, oltre mille volontari e operatori saranno impegnati nel supporto all’organizzazione logistica, nella sicurezza, nell’accoglienza e nella gestione delle numerose iniziative collaterali.
LA CITTADELLA DEGLI ALPINI
Tra queste, un ruolo centrale sarà svolto dalla Cittadella degli Alpini, allestita nei Giardini di Brignole, dove sarà possibile conoscere da vicino le attività operative delle truppe alpine dell’Esercito e della Protezione Civile ANA. Il percorso espositivo, curato dalla Brigata Alpina Taurinense, presenterà mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione, affiancati da attività dimostrative e interattive pensate anche per i più giovani. Saranno presenti, tra gli altri, i Rangers del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti e un punto informativo di Radio Esercito, oltre a ulteriori reparti d’eccellenza delle Forze Armate. La dimensione storica del Corpo sarà invece valorizzata attraverso una selezione di cimeli del Museo Storico Nazionale degli Alpini di Trento, esposta nell’area del Porto Antico insieme a uno spazio dedicato all’Istituto Geografico Militare.
Sempre nei Giardini di Brignole, la Protezione Civile ANA presenterà le proprie specialità operative, tra cui unità cinofile, squadre antincendio boschivo, nuclei idrogeologici, sommozzatori e sistemi di telecomunicazione. Sono previste dimostrazioni pratiche, attività su pareti di arrampicata e simulazioni fluviali, oltre all’esposizione di tecnologie innovative come i droni. Sarà inoltre dedicato uno spazio ai Campi Scuola ANA rivolti ai giovani tra i 16 e i 24 anni. Presso la zona di Porta del Molo, per tutta la tre giorni dalle 9.00 alle 20.00, sarà possibile visitare alcuni moduli dell’Ospedale da Campo ANA, testimonianza dell’impegno quarantennale della sanità alpina.
LE MOSTRE
In questo contesto si inserisce anche il programma espositivo “Genova e gli Alpini”, articolato in quattro mostre distribuite in diverse sedi cittadine. Presso il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, dall’11 aprile al 23 luglio 2026, sarà visitabile la mostra Eugenio Baroni, uno scultore alpino in Accademia, a cura di Giulio Sommariva, con opere, modelli e documenti d’archivio. Dal 16 aprile al 7 giugno, l’Archivio di Stato di Genova ospiterà Alpini di carta, a cura di Giustina Olgiati, con documenti, pubblicazioni e materiali provenienti anche da collezioni private. Dal 4 al 12 maggio, Palazzo della Borsa accoglierà Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello, mentre nello stesso periodo Palazzo Ducale – Sala Munizioniere ospiterà Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, dedicata a uniformi e oggetti storici del Corpo, con una sezione dell’International Federation of Mountain Soldiers. Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello che, oltre a costituire un’utile guida alle mostre, propone approfondimenti su alcuni temi trattati e su aspetti della cultura alpina. Sempre a Palazzo Ducale, dall’8 al 10 maggio, spazio a Operazione Albatros, una rassegna di fotografie d’epoca, documenti, cartine e divise originali che racconta la missione in Mozambico del 1993, ultima a vedere impiegati gli alpini di leva. Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, per tutta la settimana dell’Adunata, proietterà un video dedicato agli alpini all’estero, realizzato con immagini d’archivio che ritraggono sfilate, bandiere e alpini provenienti da ogni parte del mondo. Protagonisti anche gli alpini emigrati nel dopoguerra, che rientrano in Italia per partecipare alla sfilata: il richiamo dell’Adunata li riporta simbolicamente alla madrepatria.
LE CARTOLINE DELL’ADUNATA e L’ANNULLO FILATELICO
Dall’8 al 10 maggio sarà possibile acquistare i cofanetti ufficiali della 97ª Adunata, al prezzo di 10 euro ciascuno, disponibili presso i punti vendita e di annullo allestiti nel Loggiato di Palazzo Ducale e nell’area del Porto Antico. Ogni cofanetto, dedicato a una specifica giornata, conterrà quattro cartoline tematiche e una con il marchio ufficiale dell’Adunata, con soggetti dedicati a Genova, al mare e agli Alpini, alla Divisione alpina Cuneense e al Battaglione Pieve di Teco, nonché alle Adunate Nazionali nel capoluogo ligure.
Durante i tre giorni sarà inoltre disponibile un folder in edizione limitata, realizzato in collaborazione con Poste Italiane e prodotto in 500 esemplari, contenente una cartolina speciale con annullo dedicato, al prezzo di 12 euro. I punti vendita e l’Ufficio Postale saranno aperti venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 18.00 e domenica dalle ore 9.00 alle 14.00.
IL VILLAGGIO DELL’ADUNATA
Il Villaggio dell’Adunata si svilupperà tra Piazza della Vittoria, sede della Grande Ristorazione, e il Porto Antico, dove sarà allestito il Villaggio dei Partner, affiancati da ulteriori punti ristoro distribuiti in diverse aree del centro cittadino. Il Villaggio dell’Adunata sarà aperto al pubblico: da giovedì 7 a sabato 9 maggio, dalle 9.00 alle 24.00 domenica 10 maggio, dalle 9.00 alle 20.00.
AMICI DEGLI ALPINI
L’iniziativa “Amici degli Alpini”, realizzata in collaborazione con ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato, coinvolgerà numerosi esercizi commerciali cittadini che hanno aderito a un programma di accoglienza specifica, garantendo qualità, prezzi trasparenti e promozioni rivolte ai visitatori. Durante tutta l’Adunata attività commerciali, negozi, ristoranti, bar Amici degli Alpini, esporranno apposite locandine dedicate.
“ADUNATA TICKET” – per i mezzi pubblici – e “ADUNATA CARD”
Per agevolare gli spostamenti durante i giorni dell’Adunata, Amt metterà a disposizione uno speciale titolo di viaggio denominato “Adunata Ticket”, valido per tre giorni sulla rete urbana e provinciale – ad esclusione dei servizi di Navebus, Volabus, linea 782 Portofino-Santa Margherita Ligure e Ferrovia Genova Casella – al costo di 10 euro. Il biglietto “Adunata ticket”, acquistabile esclusivamente online attraverso il sito www.amt.genova.it, è digitale: inquadrando il QR code è possibile accedere direttamente al sito e consultare la sezione dedicata.
Sono state inoltre attivate una serie di promozioni per l’accesso all’Acquario di Genova, al Galata Museo del Mare e agli altri Musei Civici della città. Per ottenere gli sconti, sarà necessario accedere alla sezione dedicata sul sito www.adunatalpini.it, inquadrare il QR code e compilare il form con le informazioni richieste.
La sfilata di domenica sarà trasmessa in diretta sul sito ufficiale dell’Adunata e su www.ana.it. Sempre domenica mattina, a partire dalle ore 9, Rai 3 proporrà uno speciale dedicato, con un racconto dell’Adunata e del territorio, restituendo al pubblico l’atmosfera e i luoghi che faranno da cornice alla manifestazione. Da martedì 5 maggio, Il Secolo XIX accompagnerà l’avvicinamento e lo svolgimento dell’Adunata con una serie di uscite editoriali dedicate, contribuendo a raccontare non solo gli appuntamenti ufficiali, ma anche le storie, i volti e le tradizioni che rendono questo evento un momento unico di partecipazione collettiva per la città di Genova.
Tutte le informazioni aggiornate sull’evento saranno disponibili sul sito ufficiale dell’Adunata, raggiungibile all’indirizzo www.adunatalpini.it.





Mercoledì 8 aprile alle ore 17:30 presso la sede della sezione ANA Genova di via Mura delle Cappuccine 33 si terrà la presentazione del libro “Mario Rigoni Stern. Dalla Russia alla Valle Sabbia”, alla presenza dell’autore Alessandro Nora. L’incontro rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.
Mario Rigoni Stern, alpino e scrittore tra i più amati del Novecento italiano, e Felice Mazzi, farmacista e custode appassionato di memorie storiche, vedono le loro vite incrociarsi a Vestone, un piccolo borgo della Valle Sabbia. Un incontro che sancisce un’amicizia intensa e duratura, documentata da un fitto epistolario, fotografie, scritti e documenti inediti.
Un libro che nasce proprio da quell’archivio privato, restituendo una dimensione più intima e umana del celebre scrittore, intrecciando vita e letteratura. Lo studio della corrispondenza e la storicizzazione del legame tra Rigoni e la comunità vestonese, per cui l’autore combatté nell’omonimo battaglione, si intessono con la costruzione di una memoria collettiva legata alla campagna di Russia, che a Vestone trova radici profonde. Monumenti, vie e targhe raccontano infatti del ruolo chiave del Battaglione Alpini “Vestone”, determinante nella ritirata dal Don e nella battaglia di Nikolajewka.
Attraverso il suo lavoro, l’autore restituisce le diverse sfaccettature di Mario Rigoni Stern, accompagnando il pubblico nel percorso umano e letterario dello scrittore, alpino e vestonese d’adozione, narratore delle vicende delle penne nere.
Per prenotazioni o maggiori informazioni: [email protected]
In vista della 97ª Adunata Nazionale Alpini, che tra poco più di un mese animerà Genova con migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia, il manifesto e la medaglia ufficiali raccontano la città di Genova attraverso i suoi simboli.
I due progetti, che saranno mostrati il 9 aprile durante la conferenza stampa di presentazione dell’Adunata, sono stati realizzati da Omar Giacomelli di Selvazzano Dentro (Padova), vincitore del concorso bandito dall’Associazione Nazionale Alpini per la creazione dei bozzetti ufficiali.
Il manifesto propone un equilibrio tra classicismo e contemporaneità: al centro, la Lanterna, simbolo per eccellenza del capoluogo ligure, irradia i colori della bandiera italiana sul mare e sulle montagne, evocando la duplice anima della regione. In primo piano spicca il cappello alpino del 1º Reggimento, storicamente legato alle penne nere liguri e genovesi, in particolare al battaglione “Pieve di Teco”.
La medaglia commemorativa si ispira a uno stile classico e celebrativo e raffigura uno dei genovesi più celebri al mondo, Cristoforo Colombo, insieme alla Lanterna e al cappello alpino, simboli di storia, identità e tradizione. Sul rovescio trovano spazio lo stemma del Comune di Genova e il logo dell’Associazione Nazionale Alpini, a sottolineare il carattere ufficiale dell’evento. Insieme, manifesto e medaglia compongono un racconto visivo unitario: il primo come invito alla partecipazione, il secondo come memoria tangibile dell’Adunata.
Le medaglie saranno acquistabili nei giorni della manifestazione, al costo di 5 euro, presso i punti vendita autorizzati.

Proseguono gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. In occasione del 105° anniversario della fondazione del Gruppo Alpini Alta Valpolcevera e in attesa dell’Adunata, sabato 21 marzo, a partire dalle ore 19:30, la chiesa parrocchiale di San Giacomo di Pontedecimo ospiterà un concerto a cura dei congedati del Coro della Brigata Alpina Taurinense e della Fanfara Sezionale ANA di Genova.
L’evento sarà un’occasione per festeggiare una realtà del territorio da oltre un secolo impegnata nella promozione dei valori alpini e nelle attività sociali e di volontariato a servizio della comunità. Il concerto, patrocinato dal Comune di Genova – Municipio V Valpolcevera, sarà preceduto dalla deposizione di una corona e dagli onori ai Caduti.
Gli appuntamenti musicali proseguiranno sabato 28 marzo, alle ore 21, presso la parrocchia Santa Maria Immacolata di Pegli, con un nuovo concerto della rassegna “Aspettando l’Adunata in… musica”, che vedrà protagonista il Coro Soreghina, coro ufficiale della Sezione ANA di Genova.
Fondato nel 1982, il Coro Soreghina prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del celebre canto “La Montanara”. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali; durante l’Adunata del 2001 a Genova ha avuto l’onore di aprire il Concerto di Gala nel Teatro Carlo Felice davanti a più di duemila spettatori.
Sabato 14 marzo alle ore 21 nella Chiesa di San Bartolomeo della Ginestra di Sestri Levante si terrà il concerto del Coro Soreghina, coro ufficiale della sezione di Genova dell’Associazione Nazionale Alpini.
Diretto dal Maestro Roberto de Luca, il coro si esibirà in canti alpini, canti di montagna, canti popolari, canti sacri e canti genovesi. Fondato nel 1982, il Coro Soreghina prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del celebre canto “La Montanara”. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali; durante l’Adunata del 2001 a Genova ha avuto l’onore di aprire il Concerto di Gala nel Teatro Carlo Felice davanti a più di duemila spettatori.
Il coro si esibirà nuovamente sabato 28 marzo presso la Parrocchia S. M. Immacolata di Genova.
L’evento rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.
Mercoledì 4 marzo alle ore 17 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa in via XX Settembre 44 andrà in scena la rappresentazione teatrale “Con Dio nello zaino”, monologo interpretato da Carlo Mondatori. L’ingresso all’evento è gratuito.
Il testo, tratto dal libro “Padre Generoso, stammi vicino … muoio” (2011), raccoglie integralmente i diari di Padre Generoso da Pontedecimo, al secolo Attilio Ghiglione (1913-1962), cappellano degli Alpini durante la Seconda Guerra Mondiale. Dall’incontro tra gli alpini Giancarlo Militello e Carlo Mondatori, attore e regista di teatro, nacque l’idea di una riduzione teatrale estrapolando i momenti, le frasi e gli episodi più significativi dei diari.
Attilio Ghiglione, frate cappuccino, nonostante fosse stato dichiarato rivedibile alla visita di leva, venne arruolato nel 1940 nel Corpo degli Alpini con il grado di Tenente Cappellano e assegnato alla Divisione Julia, impegnata sul fronte greco-albanese. Lì divenne cappellano del Battaglione Gemona, assistendo spiritualmente e materialmente i suoi alpini nelle durissime battaglie sui monti dell’Albania.
Rientrato in Friuli nel 1942, seguì il Gemona anche nella campagna di Russia, dalla quale riuscì miracolosamente a rientrare in Italia, trascinando con sé feriti e malati. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, su invito dei suoi alpini, li seguì nel ruolo di Cappellano nella lotta partigiana sui monti del Friuli, a fianco della Brigata Osoppo Friuli di estrazione cattolica, con il nome di copertura “Matteo” e una significativa taglia sulla testa.
Durante le campagne di Grecia/Albania e di Russia, Padre Generoso prese numerosi appunti, poi rielaborati in due minuziosi diari di guerra corredati di cartine e fotografie. Nel 2009 l’alpino Giancarlo Militello, studioso di storia contemporanea e socio della Sezione A.N.A. di Genova, ricevette tramite Silvio Scotto del Gruppo Alpini Altavalpolcevera/Pontedecimo l’incarico, con l’approvazione dei nipoti del sacerdote, di curarne la pubblicazione. Dopo un approfondito studio degli eventi militari e due viaggi sui campi di battaglia di Grecia e Albania, Militello pubblicò integralmente i testi nel 2011, arricchendoli con note esplicative e di contesto.
La scena è ambientata il 1° marzo 1943 in Russia, dove Padre Generoso celebra la prima Messa dopo il calvario della ritirata dalle rive del Don. In quell’occasione, il cappellano rievoca gli ultimi due anni di guerra, rileggendo e rivivendo le annotazioni prese durante le operazioni contro la Grecia e nella campagna di Russia. Carlo Mondatori, nelle vesti di Attilio Ghiglione, dà così voce ad alcuni dei passaggi più intensi e dolorosi dell’esperienza umana e spirituale vissuta dal religioso accanto ai suoi alpini.
Lo spettacolo rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.
Presentato questa mattina alle classi quarte dell’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia di Ronco Scrivia l’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, in occasione del progetto “Siamo tutti Protezione Civile”.
“Siamo tutti Protezione Civile” è un articolato percorso formativo rivolto agli studenti, dedicato alla conoscenza del sistema di Protezione Civile e al ruolo fondamentale svolto dai volontari nelle emergenze e nei grandi eventi che si svolge da gennaio ad aprile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Associazione Nazionale Alpini (ANA) e Croce Rossa Italiana, prevede lezioni teoriche, attività pratiche e simulazioni operative che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente con scenari realistici di soccorso e gestione delle emergenze.
Tra i momenti più significativi del progetto, la mattinata dedicata a una delle eccellenze del volontariato sanitario italiano: l’Ospedale da Campo ANA, impiegato in numerose emergenze nazionali e internazionali, che rappresenta un modello avanzato di sanità d’emergenza, capace di essere rapidamente allestito e reso operativo in contesti critici, calamità naturali e grandi eventi.
Gli studenti hanno avuto così l’opportunità di conoscere da vicino la struttura modulare dell’Ospedale da Campo, le sue funzioni sanitarie e logistiche e le modalità di montaggio, comprendendo il valore della preparazione, del lavoro di squadra e della professionalità dei volontari alpini. L’attività culminerà ad aprile in una giornata di simulazione operativa, durante la quale i partecipanti potranno applicare concretamente le competenze acquisite.
La presenza dell’Ospedale da Campo assume un significato ancora più rilevante in vista dell’Adunata Nazionale degli Alpini, che si terrà a Genova dall’8 al 10 maggio, durante la quale la struttura sanitaria dell’Associazione Nazionale Alpini sarà anch’essa operativa, a supporto della sicurezza e dell’assistenza sanitaria dei partecipanti.


Lo scorso 25 gennaio Genova ha commemorato l’anniversario della Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 durante la tragica ritirata di Russia, uno degli episodi più drammatici e simbolici della storia del Corpo degli Alpini.
Come ogni anno, la cerimonia si è svolta al Cimitero Monumentale di Staglieno, davanti al Monumento all’Alpino, grazie all’impegno delle sezioni locali dell’Associazione Nazionale Alpini, a testimonianza di una memoria che la città continua a custodire e trasmettere.
La Battaglia di Nikolajewka rappresentò l’estremo tentativo degli Alpini di rompere l’accerchiamento dell’Armata Rossa, per aprirsi una via di salvezza dopo settimane di marce estenuanti, freddo estremo e perdite ingenti. Un sacrificio umano enorme, che ancora oggi richiama ai valori del coraggio e del senso del dovere.
Dopo l’omaggio alle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare Gildo Cuneo, Italo D’Eramo, Carletto Gavoglio e alle tombe di Carlo Giordana ed Ettore Erizzo, già Presidente Nazionale ANA, sono state deposte le corone ai Monumenti all’Alpino, ai Caduti e Dispersi in terra di Russia e ai Caduti senza Croce, e si è svolta poi la Santa Messa al campo presso il Monumento all’Alpino.
Alla cerimonia era presente la consigliera delegata alla 97ª Adunata degli Alpini Vittoria Canessa Cerchi: «Essere a Staglieno per ricordare Nikolajewka significa rendere omaggio non solo agli Alpini caduti nella campagna di Russia, ma a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nelle guerre. È un dovere civile e morale mantenere viva questa memoria, soprattutto per le giovani generazioni, affinché il ricordo del dolore e del sacrificio diventi monito di pace e responsabilità collettiva. La commemorazione si conferma un appuntamento sentito dalla città di Genova, che attraverso l’Associazione Nazionale Alpini rinnova ogni anno il legame con la propria storia, che ancora oggi richiama ai valori del coraggio e del senso del dovere».




Domenica 25 gennaio 2026, a partire dalle ore 10, presso il Cimitero di Staglieno, al Monumento all’Alpino, si terrà la Commemorazione in onore dei Caduti e Dispersi di tutte le guerre e della Battaglia di Nikolajewka, promossa dalla Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Genova.
La cerimonia si aprirà con il ritrovo dei partecipanti e delle Autorità. Assieme a Stefano Pansini, presidente ANA Genova, presenzieranno, tra gli altri, Alessio Piana, assessore allo sviluppo economico di Regione Liguria, la consigliera Vittoria Canessa Cerchi, in rappresentanza del Comune di Genova e Paola Bordilli, consulente regionale per i grandi eventi. Seguiranno lo sfilamento e la deposizione delle corone ai monumenti dedicati all’Alpino, ai Caduti e Dispersi in terra di Russia e ai Caduti senza Croce. La commemorazione proseguirà con le parole di un Alpino, affidate al Generale Edmondo Fresia, e con la Santa Messa al campo presso il Monumento all’Alpino.
La Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 durante la drammatica ritirata dell’8ª Armata italiana (ARMIR) dal fronte russo, rappresenta uno degli episodi più simbolici della storia degli Alpini. In condizioni climatiche estreme e in netta inferiorità numerica, i reparti alpini riuscirono ad aprirsi un varco nell’accerchiamento dell’Armata Rossa, consentendo la salvezza di migliaia di soldati. Un evento che ancora oggi richiama i valori di sacrificio, solidarietà e fratellanza propri del Corpo degli Alpini.
Nel corso della mattinata verrà inoltre reso omaggio alle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare e di figure di rilievo della storia alpina. La cerimonia è aperta alla cittadinanza.
Si è svolta questa mattina, presso lo Starhotels President, la presentazione dedicata all’Adunata Nazionale degli Alpini 2026, promossa da Convention Bureau Genova e rivolta agli operatori della città. L’incontro, a carattere tecnico-operativo, ha rappresentato un importante momento di confronto per illustrare ai professionisti del territorio le principali informazioni organizzative e le opportunità di coinvolgimento legate all’evento. Numerosi gli associati presenti, insieme ai rappresentanti di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.
«La grande partecipazione di oggi dimostra la capacità di Genova di accogliere e gestire sempre più eventi di rilievo. Lo conferma la scelta della nostra città come destinazione per appuntamenti di livello nazionale e internazionale. Come Convention Bureau lo viviamo ogni giorno, attraverso i grandi eventi congressuali e sportivi – nel 2024 Genova è stata Capitale Europea dello Sport e nel 2025 lo è la Regione Liguria – e, più recentemente, con la scelta di ospitare la prossima Adunata degli Alpini, un riconoscimento che ci riempie di orgoglio» sottolinea Ilaria Alzona, presidente Convention Bureau Genova.
«La Regione Liguria sostiene con convinzione questo grande evento, che non è solo una manifestazione imponente e con importanti ricadute economiche, ma anche un momento importante per le nostre comunità – dichiara Alessandro Piana, vicepresidente Regione Liguria con delega ai Grandi Eventi. – L’Adunata degli Alpini porterà numeri straordinari e un impatto significativo su tutto il territorio regionale: le prenotazioni arrivano già da oltre provincia e si conferma motore economico dell’intera regione. Dopo aver lavorato negli anni passati per ottenere questo evento a Genova, ora siamo al lavoro per la parte organizzativa, logistica e dei trasporti, e lavoreremo per valorizzare i valori che gli Alpini rappresentano assieme a tutte le realtà del territorio. Coinvolgeremo in successivi incontri tutta la Regione – da Imperia a Sarzana – perché tutta la Liguria possa vivere il clima di festa dell’Adunata. Ringrazio tutti coloro che stanno collaborando a questo bellissimo risultato».
«L’incontro con Convention Bureau, gli operatori del comparto alberghiero, i rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, sotto la regia della Camera di Commercio, è stato un momento fondamentale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, per la condivisione con il tessuto economico e turistico della città del programma e delle potenziali ricadute economiche per la città della prossima Adunata nazionale – dichiarano l’assessora al Turismo è Marketing territoriale Tiziana Beghin e la consigliera delegata all’Adunata Alpini Vittoria Canessa Cerchi – ci sono tutte le premesse perché l’Adunata possa avere importanti ricadute, oltre che di promozione della citta di Genova, anche di volano economico per il territorio cittadino. Incontri come quelli di questa mattina, a cui potranno seguirne altri, sono fondamentali per condividere le informazioni con le categorie economiche, ma anche per preparare la città a vivere al meglio, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento, l’Adunata, evento che in termini numerici di partecipazione è secondo solo al Gran Premio di Monza».
«L’Adunata Nazionale è il più grande evento organizzato dall’ANA e uno dei momenti più significativi per il Paese: non è solo una manifestazione, ma un’occasione per ricordare la nostra storia, i valori della solidarietà, dell’impegno e del volontariato che da oltre cent’anni contraddistinguono gli Alpini. Portarla a Genova per la sesta volta è motivo di grande orgoglio e richiede uno sforzo straordinario, condiviso tra istituzioni, associazioni e migliaia di volontari. Il logo ufficiale, già presentato, il manifesto e la medaglia di prossima presentazione accompagneranno tutti gli eventi di avvicinamento all’Adunata. È un evento che va oltre la celebrazione: rappresenta un momento di unione, di condivisione e di identità, con un impatto positivo e concreto sul territorio. Le edizioni passate hanno generato ricadute economiche significative, stimate in circa 120 milioni di euro, ma ciò che resta davvero è il messaggio di unità, amicizia e amore per la nostra Italia. L’Adunata è un grande evento nazionale, ma sarà anche una festa per Genova e per tutta la Liguria» concludono Maurizio Pinamonti, presidente Adunata Alpini 2026 S.r.l., e Stefano Pansini, presidente Sezione ANA di Genova.
