“Aspettando l’Adunata”: ultimi appuntamenti

Sabato 2 maggio 2026 alle ore 20.30 il Forte Santa Tecla farà da sfondo all’ultimo appuntamento musicale prima dell’Adunata Nazionale Alpini, protagonista il Coro Soreghina, coro ufficiale della sezione A.N.A. di Genova. Ingresso gratuito con offerta libera. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza alla Fondazione Gigi Ghirotti.

Il Coro Soreghina, fondato nel 1982 e diretto dal maestro Roberto De Luca, prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del canto “La Montanara”. Il Coro riunisce quaranta coristi e propone un repertorio che spazia dai canti alpini e di montagna a quelli popolari e della tradizione genovese. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali.

Lunedì 4 maggio, doppia inaugurazione dedicata al mondo alpino. A Palazzo della Borsa, nella Sala delle Grida, alle ore 15.30 inaugura Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello. Un percorso che raccoglie opere provenienti da collezioni pubbliche e private e racconta la vita del Corpo sia in tempo di pace sia nei contesti di guerra. Lo stesso giorno, alle ore 17.00 nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, inaugura Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, la mostra che ripercorre la storia degli Alpini fino alla Seconda guerra mondiale attraverso uniformi, copricapi e oggetti d’uso appartenuti ad Alpini e Kaiserjäger. Entrambe le esposizioni saranno visitabili tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, fino al 12 maggio 2026 e si aggiungono alle altre due mostre in corso all’Accademia Ligustica di Belle Arti e all’Archivio di Stato.

Costituita a Brescia “Adunata Alpini 2027” S.r.l.

Nella sede della Sezione di Brescia della Associazione Nazionale Alpini (Ana), alla presenza del presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, è stato sottoscritto l’atto costitutivo della Srl “Adunata Alpini 2027” (AA27), società a responsabilità limitata che darà esecuzione al programma della 98ª Adunata nazionale degli alpini che si terrà a Brescia il 7, 8 e 9 maggio 2027.

La AA27 dovrà tradurre operativamente il programma predisposto dal costituendo Comitato d’onore, che è partecipato dalla stessa Ana nazionale, dalle Sezioni Ana di Brescia, Salò-Monte Suello e Vallecamonica e dai rappresentanti degli Enti del territorio. In particolare, alla AA27 Srl toccheranno la struttura organizzativa, tecnica, logistica e finanziaria e la gestione delle attività connesse, comprese quelle editoriali, di preparazione e contorno all’evento.

Davanti al notaio, dott. Antonella Rebuffoni, oltre al presidente nazionale Ana sono intervenuti quelli della Sezione di Brescia, Enzo Rizzi, della Sezione Salò-Monte Suello, Sergio Poinelli e della Sezione Valle Camonica, Ciro Ballardini. Con loro anche Corrado Vittone, consigliere nazionale dell’Ana e presidente del consiglio di “Servizi Ana Srl” che detiene il 60% del capitale sociale, per il resto ripartito tra le tre Sezioni bresciane.

La AA27 sarà amministrata da un Consiglio composto da cinque membri: Maurizio Pinamonti, consigliere nazionale Ana, come presidente, Massimo Cortesi, per la Sezione di Brescia come vice presidente, e come consiglieri Luigi Lecchi, Andrea Sgobbi, entrambi consiglieri nazionali Ana e Riccardo Avigo, per la Sezione di Salò-Monte Suello. Revisore unico sarà Gianni Pigoni, commercialista, che è anche revisore dei conti dell’Associazione Nazionale Alpini.

La Società, com’è accaduto per tutte quelle che ogni anno sono state costituite per le precedenti adunate nazionali, rimarrà operativa sino alla chiusura di ogni adempimento relativo all’Adunata 2027.

“Alpini di carta” in mostra all’Archivio di Stato dal 16 aprile

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 16.30, presso l’Archivio di Stato in via di Santa Chiara 28r inaugura “Alpini di carta” la mostra, a cura di Giustina Olgiati, che sarà aperta al pubblico, con ingresso su prenotazione, il mercoledì e il giovedì, fino al 7 giugno. L’esposizione fa parte di “Genova e gli Alpini”, il programma espositivo realizzato in occasione della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini (in arrivo dall’8 al 10 maggio 2026).

In mostra i documenti sulla storia alpina e rare pubblicazioni provenienti dalla Biblioteca Universitaria di Genova e dal fondo Prefettura dell’Archivio di Stato. Il percorso include materiali prestati da collezioni private, tra cui giornali di trincea, cartoline, francobolli, documentazione fotografica del Comando Supremo e documenti relativi a Umberto Lazagna, capitano degli alpini nella Prima Guerra Mondiale.

Sono inoltre esposte fotografie panoramiche dei comuni dell’Altipiano di Asiago distrutti durante la Prima Guerra Mondiale, concesse dall’Archivio privato Saltini di Genova. Di particolare importanza sono i disegni inediti del tenente Domenico Bouch, ritraenti gli Alpini sull’Altipiano di Asiago durante l’inverno del 1917.

La mostra “Alpini di carta” sarà visitabile, previa prenotazione, dal 16 aprile al 7 giugno 2026, all’Archivio di Stato in via di Santa Chiara 28r nei seguenti orari di mercoledì e giovedì: 10.30-12.00; 15.00-17.00.

In occasione della 97ª Adunata, la città ospita un ricco programma di mostre dedicate alla storia e all’identità degli Alpini. Al Museo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti è visitabile fino al 23 luglio 2026 l’esposizione Eugenio Baroni, uno scultore alpino in Accademia, con opere, modelli e documenti d’archivio. Palazzo della Borsa accoglierà dal 4 al 12 maggio Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini e Giancarlo Militello. Mentre a Palazzo Ducale, nello stesso periodo, sarà allestita Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, dedicata a uniformi e cimeli storici del Corpo. Sempre a Palazzo Ducale troverà spazio dall’8 al 10 maggio Operazione Albatros, una rassegna che racconta la missione in Mozambico del 1993 attraverso fotografie, documenti e materiali originali. Completa il programma il contributo del MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, che propone un video sugli alpini nel mondo, realizzato con immagini d’archivio. Per l’occasione è stato inoltre pubblicato un catalogo che approfondisce i temi delle esposizioni e la cultura alpina.

“Cori sotto la Lanterna” sabato 9 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova: biglietti in prevendita

La musica ricopre un ruolo centrale nella tradizione alpina. I canti, nati nelle trincee della Grande Guerra, raccontano la vita al fronte, la nostalgia di casa, le montagne e gli affetti, diventando nel tempo patrimonio condiviso di intere generazioni. Sono oltre duecento i sodalizi musicali dell’Associazione Nazionale Alpini, molti dei quali animeranno Genova per tutta la durata dell’Adunata, contribuendo a creare un’atmosfera diffusa di partecipazione e memoria.

Momento clou per il canto alpino sarà il concerto di sabato 9 maggio, alle ore 20.30, al Teatro Carlo Felice di Genova (Galleria Siri, 4), che ospiterà “Cori sotto la Lanterna”: una serata aperta al pubblico (biglietto 10 euro), con prevendite disponibili a partire da giovedì 9 aprile su www.vivaticket.com e presso le biglietterie del Teatro. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Un appuntamento che unirà canti alpini e coralità genovese in uno dei luoghi simbolo della città, con l’esibizione del Coro Monte Cauriol, del Coro Soreghina e del Coro Voci d’Alpe di Santa Margherita Ligure.

Il Coro Monte Cauriol, fondato a Genova nel 1950 per iniziativa di alcuni studenti di ingegneria appassionati di montagna e canto corale, è una delle realtà storiche del panorama corale cittadino. Cresciuto grazie al successo dei concerti, ha sviluppato nel tempo un repertorio originale, segnato dalla guida storica di Armando Corso, poi proseguita dal figlio Massimo. Con un’intensa attività in Italia e all’estero, il coro ha ottenuto numerosi riconoscimenti, mantenendo intatte passione e identità.

Il Coro Soreghina, coro ufficiale della sezione A.N.A. di Genova, diretto dal maestro Roberto De Luca, riunisce quaranta coristi e propone un repertorio che spazia dai canti alpini e di montagna a quelli popolari, sacri e della tradizione genovese. Fondato nel 1982, prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del celebre canto “La Montanara”. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali.

Il Coro Voci d’Alpe, nato nel 1969 a Santa Margherita Ligure, affonda le sue radici nella spontanea passione di un gruppo di alpini che si ritrovavano a cantare dopo le cene del venerdì. La svolta arriva con l’incontro con il maestro Dante Sciutti, che accetta di dirigere il coro, trasformando un gruppo improvvisato in una vera formazione corale. Da allora il coro è cresciuto, mantenendo nel tempo lo spirito di amicizia e la passione delle origini.

Per maggiori informazioni: https://operacarlofelicegenova.it

PROGRAMMA DEL CONCERTO

 Coro Voci d’Alpe di Santa Margherita ligure

  • Joska la rossa (Bepi de Marzi)
  • Monte Pasubio (de Marzi-Geminiani)
  • Io resto qui, addio (Giorgio Susana)
  • Fuoco e mitragliatrici (Francesco Milita)
  • Sui monti fioccano (Silvio de Florian)
  • Ciantia de Jagher (Piero Andreose)
  • Valore Alpino (Mario Lanaro)

Coro Soreghina della Sezione ANA di Genova

  • La penna dell’alpino (Luigi Pigarelli)
  • E Cadorna manda a dire (Andrea Mascagni)
  • Era sera (Andrea Mascagni)
  • Belle roses du Printemps (Teo Usuelli)
  • La si taglia i biondi capelli (Renato Dionisi)
  • Era nato poveretto (Arturo Benedetti Michelangeli)
  • Benia calastoria (Giuseppe de Marzi)

Coro Monte Cauriol di Genova

  • Era una notte che pioveva (Armando Corso)
  • O fiette fe’n basin (Armando Corso)
  • E tu Austria (Armando Corso)
  • Valore Alpino (Armando Corso)
  • Sul ponte di Perati (Armando Corso)
  • Canto de not in montagna (Federico Mingozzi)
  • Il lucertone (Armando Corso)

Tra parentesi gli autori delle armonizzazioni

Genova riabbraccia gli Alpini dopo 25 anni

Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, è stato presentato il calendario ufficiale della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. A venticinque anni dall’ultima edizione genovese, l’Adunata torna nel capoluogo ligure portando con sé un forte valore simbolico, storico e sociale. La città si prepara ad accogliere nell’arco di una settimana oltre 400.000 presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti delle associazioni di volontariato e cittadini, confermando l’evento come uno dei più partecipati a livello nazionale. In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione – “Alpini faro per il futuro dell’Italia” – sarà il filo conduttore della manifestazione.

«Dopo 25 anni l’Adunata nazionale torna a Genova ed è per noi una grande emozione – ha sottolineato Stefano Pansini, presidente della sezione ANA di Genova. –  La nostra è una terra di mare, ma anche di fatica e di sacrificio, valori che appartengono profondamente alla cultura alpina e che ritroviamo nel nostro carattere. In ogni famiglia genovese c’è stato o c’è un alpino: per questo il sorriso con cui accoglieremo questa Adunata nasce da una memoria condivisa, che comprende anche il ricordo dei tanti liguri della Cuneense e di chi non è tornato. Saremo felici di accogliere gli Alpini con il calore che contraddistingue la nostra città, nel segno della memoria e della condivisione».

«L’Adunata è ormai alle porte: manca meno di un mese a questo straordinario evento e la macchina organizzativa, avviata da tempo, sta intensificando il proprio impegno giorno dopo giorno – ha commentato Maurizio Pinamonti, presidente del Comitato Organizzatore dell’Adunata 2026. – Non è stato un percorso semplice: abbiamo affrontato diverse criticità, ma grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a pianificare ogni attività.Questa sarà una grande occasione per Genova e per la Liguria, con importanti ricadute per il territorio. Desidero ringraziare anche i cittadini genovesi, che saranno chiamati a qualche sacrificio, sapendo che accoglieremo circa 400 mila persone. Vogliamo che l’Adunata sia vissuta da tutti come qualcosa di proprio: una festa condivisa, da vivere con gioia al fianco degli Alpini, rendendo onore ai nostri Caduti e promuovendo i valori della solidarietà e della pace. Sarà soprattutto una grande festa di popolo, all’insegna di amicizia, fratellanza e spirito di comunità. Viva gli Alpini, viva Genova, viva l’Italia.»

«Genova è una città profondamente legata alla storia alpina e accoglie per la sesta volta l’Adunata Nazionale, confermando un rapporto solido e radicato nel tempo – ha aggiunto Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. Torniamo a Genova forti di un’esperienza recente di grande valore, come l’impegno dei nostri volontari alle Olimpiadi Milano Cortina, inseriti nella Joint Task Force della Difesa – primo esempio di integrazione di questo tipo – a conferma dello spirito di servizio che contraddistingue il mondo alpino. Un esempio che saremo certo capaci di portare nelle strade del capoluogo ligure, dando vita a quella che è la più grande manifestazione di gioiosa fraternità organizzata da una Associazione d’ama che, proprio per onorare la memoria dei suoi Caduti, si richiama espressamente ai valori della solidarietà e della pace. Lo faremo orgogliosi della nostra storia e dei nostri valori, in un clima di serena e rispettosa condivisione con la popolazione che saprà accoglierci con identico spirito».

«Genova si prepara ad accogliere un appuntamento che, dopo 25 anni, riporta in città una manifestazione di straordinaria partecipazione e valore simbolico – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis – gli Alpini rappresentano una parte importante della storia del Paese: una storia fatta di servizio, senso del dovere, solidarietà e vicinanza alla comunità, come dimostra ogni giorno il loro impegno nel volontariato e nella protezione civile. L’Adunata sarà per Genova un grande momento di incontro e di condivisione, capace di coinvolgere l’intera città con un programma diffuso tra cori e fanfare, con la Cittadella degli Alpini e con tante iniziative aperte a cittadini e visitatori. E sarà anche l’occasione per mostrare la capacità di accoglienza di Genova e dei genovesi, e il lavoro di squadra che istituzioni, organizzatori, volontari e realtà del territorio stanno portando avanti insieme».

“Il ritorno dell’Adunata Nazionale degli Alpini a Genova rappresenta un momento straordinario per tutta la Liguria, sia sotto il profilo storico e identitario sia per le importanti ricadute sociali, turistiche ed economiche che porterà sul territorio – hanno dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Piana – Si tratta di un evento fortemente  voluto e sostenuto dall’attuale amministrazione regionale, frutto di un percorso che abbiamo accompagnato e sviluppato con determinazione, riconoscendone fin da subito il grande valore. Consideriamo questa Adunata uno degli appuntamenti più significativi per la nostra regione: una manifestazione capace di unire tradizione, partecipazione e promozione del territorio, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone in un clima di condivisione e appartenenza. Genova e la Liguria si preparano ad accogliere al meglio questo prestigioso appuntamento, mettendo in campo competenze, organizzazione e una rete di collaborazione tra Istituzioni, associazioni e operatori economici. Sarà l’occasione per mostrare la bellezza del nostro territorio, la qualità dell’accoglienza e le nostre eccellenze. Siamo certi – hanno concluso – che questa Adunata lascerà un segno profondo, rafforzando il legame tra gli Alpini e la nostra comunità e confermando la Liguria come una regione capace di ospitare e valorizzare eventi di livello nazionale e internazionale”.

Alla conferenza era presente, in rappresentanza delle Truppe Alpine, il generale Alberto Vezzoli che ha rivolto il saluto a quanti parteciperanno all’Adunata, raccomandando una visita alla “Cittadella degli Alpini” per conoscere meglio le attività dell’Esercito e delle Truppe Alpine in particolare.

Nel corso della presentazione sono stati mostrati il manifesto e la medaglia ufficiali dell’evento, accompagnati dalla firma congiunta dell’atto di costituzione del Comitato d’Onore da parte della sindaca di Genova Silvia Salis, del presidente di Regione Liguria Marco Bucci e del presidente ANA Sebastiano Favero. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a enti, associazioni, sponsor e media partner che hanno contribuito alla realizzazione del più grande evento al mondo tra quelli promossi da un’associazione d’arma.

Il PROGRAMMA

La manifestazione prenderà avvio venerdì 8 maggio alle ore 9 con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza De Ferrari, seguita dall’Onore ai Caduti presso l’Arco della Vittoria in piazza della Vittoria, e dall’inaugurazione della Cittadella degli Alpini allestita nei Giardini Brignole, in piazza Giuseppe Verdi. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, il centro cittadino sarà attraversato dalla sfilata dei vessilli, che dal Porto Antico raggiungerà piazza De Ferrari. A seguire, sfileranno i gonfaloni, il Labaro ANA, il vessillo della Sezione di Genova e dalla Bandiera di guerra. La giornata si concluderà con il saluto ufficiale della città e gli onori alle insegne.

La giornata di sabato 9 maggio si aprirà alle ore 10.30 presso la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con l’incontro tra il Presidente nazionale, le sezioni all’estero, le delegazioni IFMS e i militari stranieri. Nel primo pomeriggio, alle ore 13.00, in corso Italia, presso il Lido di San Nazaro, è previsto il lancio dei paracadutisti, mentre alle ore 16.30, nella Cattedrale di San Lorenzo, si terrà la Santa Messa. A seguire, alle ore 17.30, il labaro ANA e il vessillo della sezione di Genova sfileranno da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. La giornata proseguirà con i saluti istituzionali a Palazzo Ducale, alla presenza della Sindaca di Genova, del Presidente della Regione Liguria e del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. In serata, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice ospiterà il concerto “Cori sotto la Lanterna”, aperto al pubblico su prenotazione, con prevendite disponibili a partire da oggi giovedì 9 aprile sul sito www.adunatalpini.it e presso la biglietteria del Teatro. Parallelamente, il centro cittadino sarà animato da esibizioni itineranti di cori e fanfare alpine.

Il momento culminante dell’Adunata sarà rappresentato dalla tradizionale sfilata di domenica 10 maggio, con partenza alle ore 9 da piazza Corvetto. Circa novantamila alpini, appartenenti alle 80 Sezioni italiane, alle 31 Sezioni estere e ai 5 Gruppi autonomi distribuiti nei cinque continenti, sfileranno accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. Il corteo percorrerà via Roma, piazza De Ferrari, via XX Settembre per concludersi in piazza della Vittoria. Qui si terrà il passaggio della “stecca” alla Sezione di Brescia, che ospiterà la successiva Adunata, seguito dalla cerimonia dell’ammainabandiera in Via Diaz, di fronte alla tribuna delle autorità.

Durante tutta la manifestazione, Genova sarà animata dalla presenza dei cori e delle fanfare alpine, espressione della tradizione musicale nata nelle trincee della Grande Guerra. Sono duecento le formazioni (143 cori e 68 fanfare), molte delle quali saranno presenti a Genova contribuendo a creare un’atmosfera diffusa di partecipazione. Le esibizioni si terranno in chiese, teatri e spazi pubblici, accompagnando anche i momenti ufficiali dell’Adunata.

Per l’intera durata dell’evento, oltre mille volontari e operatori saranno impegnati nel supporto all’organizzazione logistica, nella sicurezza, nell’accoglienza e nella gestione delle numerose iniziative collaterali.

LA CITTADELLA DEGLI ALPINI

Tra queste, un ruolo centrale sarà svolto dalla Cittadella degli Alpini, allestita nei Giardini di Brignole, dove sarà possibile conoscere da vicino le attività operative delle truppe alpine dell’Esercito e della Protezione Civile ANA. Il percorso espositivo, curato dalla Brigata Alpina Taurinense, presenterà mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione, affiancati da attività dimostrative e interattive pensate anche per i più giovani. Saranno presenti, tra gli altri, i Rangers del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti e un punto informativo di Radio Esercito, oltre a ulteriori reparti d’eccellenza delle Forze Armate. La dimensione storica del Corpo sarà invece valorizzata attraverso una selezione di cimeli del Museo Storico Nazionale degli Alpini di Trento, esposta nell’area del Porto Antico insieme a uno spazio dedicato all’Istituto Geografico Militare.

Sempre nei Giardini di Brignole, la Protezione Civile ANA presenterà le proprie specialità operative, tra cui unità cinofile, squadre antincendio boschivo, nuclei idrogeologici, sommozzatori e sistemi di telecomunicazione. Sono previste dimostrazioni pratiche, attività su pareti di arrampicata e simulazioni fluviali, oltre all’esposizione di tecnologie innovative come i droni. Sarà inoltre dedicato uno spazio ai Campi Scuola ANA rivolti ai giovani tra i 16 e i 24 anni. Presso la zona di Porta del Molo, per tutta la tre giorni dalle 9.00 alle 20.00, sarà possibile visitare alcuni moduli dell’Ospedale da Campo ANA, testimonianza dell’impegno quarantennale della sanità alpina.

LE MOSTRE

In questo contesto si inserisce anche il programma espositivo “Genova e gli Alpini”, articolato in quattro mostre distribuite in diverse sedi cittadine. Presso il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, dall’11 aprile al 23 luglio 2026, sarà visitabile la mostra Eugenio Baroni, uno scultore alpino in Accademia, a cura di Giulio Sommariva, con opere, modelli e documenti d’archivio. Dal 16 aprile al 7 giugno, l’Archivio di Stato di Genova ospiterà Alpini di carta, a cura di Giustina Olgiati, con documenti, pubblicazioni e materiali provenienti anche da collezioni private. Dal 4 al 12 maggio, Palazzo della Borsa accoglierà Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello, mentre nello stesso periodo Palazzo Ducale – Sala Munizioniere ospiterà Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, dedicata a uniformi e oggetti storici del Corpo, con una sezione dell’International Federation of Mountain Soldiers. Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello che, oltre a costituire un’utile guida alle mostre, propone approfondimenti su alcuni temi trattati e su aspetti della cultura alpina. Sempre a Palazzo Ducale, dall’8 al 10 maggio, spazio a Operazione Albatros, una rassegna di fotografie d’epoca, documenti, cartine e divise originali che racconta la missione in Mozambico del 1993, ultima a vedere impiegati gli alpini di leva. Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, per tutta la settimana dell’Adunata, proietterà un video dedicato agli alpini all’estero, realizzato con immagini d’archivio che ritraggono sfilate, bandiere e alpini provenienti da ogni parte del mondo. Protagonisti anche gli alpini emigrati nel dopoguerra, che rientrano in Italia per partecipare alla sfilata: il richiamo dell’Adunata li riporta simbolicamente alla madrepatria.

LE CARTOLINE DELL’ADUNATA e L’ANNULLO FILATELICO  
Dall’8 al 10 maggio sarà possibile acquistare i cofanetti ufficiali della 97ª Adunata, al prezzo di 10 euro ciascuno, disponibili presso i punti vendita e di annullo allestiti nel Loggiato di Palazzo Ducale e nell’area del Porto Antico. Ogni cofanetto, dedicato a una specifica giornata, conterrà quattro cartoline tematiche e una con il marchio ufficiale dell’Adunata, con soggetti dedicati a Genova, al mare e agli Alpini, alla Divisione alpina Cuneense e al Battaglione Pieve di Teco, nonché alle Adunate Nazionali nel capoluogo ligure.

Durante i tre giorni sarà inoltre disponibile un folder in edizione limitata, realizzato in collaborazione con Poste Italiane e prodotto in 500 esemplari, contenente una cartolina speciale con annullo dedicato, al prezzo di 12 euro. I punti vendita e l’Ufficio Postale saranno aperti venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 18.00 e domenica dalle ore 9.00 alle 14.00.

IL VILLAGGIO DELL’ADUNATA
Il Villaggio dell’Adunata si svilupperà tra Piazza della Vittoria, sede della Grande Ristorazione, e il Porto Antico, dove sarà allestito il Villaggio dei Partner, affiancati da ulteriori punti ristoro distribuiti in diverse aree del centro cittadino. Il Villaggio dell’Adunata sarà aperto al pubblico: da giovedì 7 a sabato 9 maggio, dalle 9.00 alle 24.00 domenica 10 maggio, dalle 9.00 alle 20.00.

AMICI DEGLI ALPINI
L’iniziativa “Amici degli Alpini”, realizzata in collaborazione con ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato, coinvolgerà numerosi esercizi commerciali cittadini che hanno aderito a un programma di accoglienza specifica, garantendo qualità, prezzi trasparenti e promozioni rivolte ai visitatori. Durante tutta l’Adunata attività commerciali, negozi, ristoranti, bar Amici degli Alpini, esporranno apposite locandine dedicate.

 “ADUNATA TICKET” – per i mezzi pubblici – e “ADUNATA CARD”

Per agevolare gli spostamenti durante i giorni dell’Adunata, Amt metterà a disposizione uno speciale titolo di viaggio denominato “Adunata Ticket”, valido per tre giorni sulla rete urbana e provinciale – ad esclusione dei servizi di Navebus, Volabus, linea 782 Portofino-Santa Margherita Ligure e Ferrovia Genova Casella – al costo di 10 euro. Il biglietto “Adunata ticket”, acquistabile esclusivamente online attraverso il sito www.amt.genova.it, è digitale: inquadrando il QR code è possibile accedere direttamente al sito e consultare la sezione dedicata.

Sono state inoltre attivate una serie di promozioni per l’accesso all’Acquario di Genova, al Galata Museo del Mare e agli altri Musei Civici della città. Per ottenere gli sconti, sarà necessario accedere alla sezione dedicata sul sito www.adunatalpini.it, inquadrare il QR code e compilare il form con le informazioni richieste.

La sfilata di domenica sarà trasmessa in diretta sul sito ufficiale dell’Adunata e su www.ana.it. Sempre domenica mattina, a partire dalle ore 9, Rai 3 proporrà uno speciale dedicato, con un racconto dell’Adunata e del territorio, restituendo al pubblico l’atmosfera e i luoghi che faranno da cornice alla manifestazione. Da martedì 5 maggio, Il Secolo XIX accompagnerà l’avvicinamento e lo svolgimento dell’Adunata con una serie di uscite editoriali dedicate, contribuendo a raccontare non solo gli appuntamenti ufficiali, ma anche le storie, i volti e le tradizioni che rendono questo evento un momento unico di partecipazione collettiva per la città di Genova.

 Tutte le informazioni aggiornate sull’evento saranno disponibili sul sito ufficiale dell’Adunata, raggiungibile all’indirizzo www.adunatalpini.it.

 

Stasera alle ore 17:30 presentazione del libro “Mario Rigoni Stern. Dalla Russia alla Valle Sabbia”

Mercoledì 8 aprile alle ore 17:30 presso la sede della sezione ANA Genova di via Mura delle Cappuccine 33 si terrà la presentazione del libro “Mario Rigoni Stern. Dalla Russia alla Valle Sabbia”, alla presenza dell’autore Alessandro Nora.  L’incontro rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.

Mario Rigoni Stern, alpino e scrittore tra i più amati del Novecento italiano, e Felice Mazzi, farmacista e custode appassionato di memorie storiche, vedono le loro vite incrociarsi a Vestone, un piccolo borgo della Valle Sabbia. Un incontro che sancisce un’amicizia intensa e duratura, documentata da un fitto epistolario, fotografie, scritti e documenti inediti.

Un libro che nasce proprio da quell’archivio privato, restituendo una dimensione più intima e umana del celebre scrittore, intrecciando vita e letteratura. Lo studio della corrispondenza e la storicizzazione del legame tra Rigoni e la comunità vestonese, per cui l’autore combatté nell’omonimo battaglione, si intessono con la costruzione di una memoria collettiva legata alla campagna di Russia, che a Vestone trova radici profonde. Monumenti, vie e targhe raccontano infatti del ruolo chiave del Battaglione Alpini “Vestone”, determinante nella ritirata dal Don e nella battaglia di Nikolajewka.

Attraverso il suo lavoro, l’autore restituisce le diverse sfaccettature di Mario Rigoni Stern, accompagnando il pubblico nel percorso umano e letterario dello scrittore, alpino e vestonese d’adozione, narratore delle vicende delle penne nere.

Per prenotazioni o maggiori informazioni: [email protected]

Il manifesto e la medaglia ufficiali raccontano l’evento attraverso i simboli di Genova

In vista della 97ª Adunata Nazionale Alpini, che tra poco più di un mese animerà Genova con migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia, il manifesto e la medaglia ufficiali raccontano la città di Genova attraverso i suoi simboli.

I due progetti, che saranno mostrati il 9 aprile durante la conferenza stampa di presentazione dell’Adunata, sono stati realizzati da Omar Giacomelli di Selvazzano Dentro (Padova), vincitore del concorso bandito dall’Associazione Nazionale Alpini per la creazione dei bozzetti ufficiali.

Il manifesto propone un equilibrio tra classicismo e contemporaneità: al centro, la Lanterna, simbolo per eccellenza del capoluogo ligure, irradia i colori della bandiera italiana sul mare e sulle montagne, evocando la duplice anima della regione. In primo piano spicca il cappello alpino del 1º Reggimento, storicamente legato alle penne nere liguri e genovesi, in particolare al battaglione “Pieve di Teco”.

La medaglia commemorativa si ispira a uno stile classico e celebrativo e raffigura uno dei genovesi più celebri al mondo, Cristoforo Colombo, insieme alla Lanterna e al cappello alpino, simboli di storia, identità e tradizione. Sul rovescio trovano spazio lo stemma del Comune di Genova e il logo dell’Associazione Nazionale Alpini, a sottolineare il carattere ufficiale dell’evento. Insieme, manifesto e medaglia compongono un racconto visivo unitario: il primo come invito alla partecipazione, il secondo come memoria tangibile dell’Adunata.

Le medaglie saranno acquistabili nei giorni della manifestazione, al costo di 5 euro, presso i punti vendita autorizzati.

Sabato 21 marzo a Pontedecimo concerto per il 105° anniversario del Gruppo Alpini Alta Valpolcevera

Proseguono gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.  In occasione del 105° anniversario della fondazione del Gruppo Alpini Alta Valpolcevera e in attesa dell’Adunata, sabato 21 marzo, a partire dalle ore 19:30, la chiesa parrocchiale di San Giacomo di Pontedecimo ospiterà un concerto a cura dei congedati del Coro della Brigata Alpina Taurinense e della Fanfara Sezionale ANA di Genova.

L’evento sarà un’occasione per festeggiare una realtà del territorio da oltre un secolo impegnata nella promozione dei valori alpini e nelle attività sociali e di volontariato a servizio della comunità. Il concerto, patrocinato dal Comune di Genova – Municipio V Valpolcevera, sarà preceduto dalla deposizione di una corona e dagli onori ai Caduti.

Gli appuntamenti musicali proseguiranno sabato 28 marzo, alle ore 21, presso la parrocchia Santa Maria Immacolata di Pegli, con un nuovo concerto della rassegna “Aspettando l’Adunata in… musica”, che vedrà protagonista il Coro Soreghina, coro ufficiale della Sezione ANA di Genova.

Fondato nel 1982, il Coro Soreghina prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del celebre canto “La Montanara”. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali; durante l’Adunata del 2001 a Genova ha avuto l’onore di aprire il Concerto di Gala nel Teatro Carlo Felice davanti a più di duemila spettatori.

Il 14 marzo e il 28 marzo concerto del Coro Soreghina della Sezione di Genova

Sabato 14 marzo alle ore 21 nella Chiesa di San Bartolomeo della Ginestra di Sestri Levante si terrà il concerto del Coro Soreghina, coro ufficiale della sezione di Genova dell’Associazione Nazionale Alpini.

Diretto dal Maestro Roberto de Luca, il coro si esibirà in canti alpini, canti di montagna, canti popolari, canti sacri e canti genovesi. Fondato nel 1982, il Coro Soreghina prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del celebre canto “La Montanara”. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali; durante l’Adunata del 2001 a Genova ha avuto l’onore di aprire il Concerto di Gala nel Teatro Carlo Felice davanti a più di duemila spettatori.

Il coro si esibirà nuovamente sabato 28 marzo presso la Parrocchia S. M. Immacolata di Genova.

L’evento rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.

Il 4 marzo spettacolo al Palazzo della Borsa dedicato a Padre Generoso, cappellano degli alpini

Mercoledì 4 marzo alle ore 17 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa in via XX Settembre 44 andrà in scena la rappresentazione teatrale Con Dio nello zaino, monologo interpretato da Carlo Mondatori. L’ingresso all’evento è gratuito.

Il testo, tratto dal libro Padre Generoso, stammi vicino … muoio (2011), raccoglie integralmente i diari di Padre Generoso da Pontedecimo, al secolo Attilio Ghiglione (1913-1962), cappellano degli Alpini durante la Seconda Guerra Mondiale. Dall’incontro tra gli alpini Giancarlo Militello e Carlo Mondatori, attore e regista di teatro, nacque l’idea di una riduzione teatrale estrapolando i momenti, le frasi e gli episodi più significativi dei diari.

Attilio Ghiglione, frate cappuccino, nonostante fosse stato dichiarato rivedibile alla visita di leva, venne arruolato nel 1940 nel Corpo degli Alpini con il grado di Tenente Cappellano e assegnato alla Divisione Julia, impegnata sul fronte greco-albanese. Lì divenne cappellano del Battaglione Gemona, assistendo spiritualmente e materialmente i suoi alpini nelle durissime battaglie sui monti dell’Albania.

Rientrato in Friuli nel 1942, seguì il Gemona anche nella campagna di Russia, dalla quale riuscì miracolosamente a rientrare in Italia, trascinando con sé feriti e malati. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, su invito dei suoi alpini, li seguì nel ruolo di Cappellano nella lotta partigiana sui monti del Friuli, a fianco della Brigata Osoppo Friuli di estrazione cattolica, con il nome di copertura “Matteo” e una significativa taglia sulla testa.

Durante le campagne di Grecia/Albania e di Russia, Padre Generoso prese numerosi appunti, poi rielaborati in due minuziosi diari di guerra corredati di cartine e fotografie. Nel 2009 l’alpino Giancarlo Militello, studioso di storia contemporanea e socio della Sezione A.N.A. di Genova, ricevette tramite Silvio Scotto del Gruppo Alpini Altavalpolcevera/Pontedecimo l’incarico, con l’approvazione dei nipoti del sacerdote, di curarne la pubblicazione. Dopo un approfondito studio degli eventi militari e due viaggi sui campi di battaglia di Grecia e Albania, Militello pubblicò integralmente i testi nel 2011, arricchendoli con note esplicative e di contesto.

La scena è ambientata il 1° marzo 1943 in Russia, dove Padre Generoso celebra la prima Messa dopo il calvario della ritirata dalle rive del Don. In quell’occasione, il cappellano rievoca gli ultimi due anni di guerra, rileggendo e rivivendo le annotazioni prese durante le operazioni contro la Grecia e nella campagna di Russia. Carlo Mondatori, nelle vesti di Attilio Ghiglione, dà così voce ad alcuni dei passaggi più intensi e dolorosi dell’esperienza umana e spirituale vissuta dal religioso accanto ai suoi alpini.

Lo spettacolo rientra tra gli eventi di avvicinamento alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova dall’8 al 10 maggio 2026.

I NOSTRI PARTNER

PARTNER UFFICIALI

PARTNER ISTITUZIONALI

PARTNER ADUNATA CARD

PARTNER TECNICI

MEDIA PARTNER

PARTNER AMICI DEGLI ALPINI

ACCOMODATION PARTNER