Ottantamila alpini in sfilata a Genova

Gli scrosci di pioggia che ad intermittenza hanno caratterizzato l’intera giornata non hanno impedito che la sfilata conclusiva della 97ª Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, si dipanasse secondo il programma previsto, portando circa ottantamila penne nere a sfilare per le vie di Genova, che, record condiviso con Trieste e Torino, ospitava l’evento per la sesta volta. Eccezionale il colpo d’occhio soprattutto in via XX Settembre, l’arteria principale del capoluogo ligure, che grazie alla sua pendenza offriva una prospettiva eccezionale al fiume in piena di penne nere che la percorreva.

La grande sfilata è iniziata puntuale, alle 9 del mattino, muovendo da piazza Corvetto, con in testa la Bandiera di Guerra del 2° Reggimento alpini e la Fanfara della Brigata alpina Taurinense, attraversando il centro cittadino per transitare davanti al Labaro dell’Associazione e alla tribuna d’onore in via Diaz. Un passaggio ininterrotto di cappelli alpini, per oltre dieci ore, dietro ai vessilli delle ottanta Sezioni Ana d’Italia e di quelli delle Sezioni e dei Gruppi autonomi esteri, provenienti dai cinque continenti, attratti come ogni anno dall’irresistibile richiamo della fratellanza universale nel segno della penna nera.

Ad applaudirli, dalla tribuna, con il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, c’erano, tra gli altri, il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, la sindaca di Genova, Silvia Salis, il consigliere militare della Presidente del Consiglio, gen. c.a. Franco Federici (decano degli ufficiali alpini), il comandante del Comando forze operative terrestri dell’Esercito, gen. c.a. Lorenzo D’Addario, il gen. c. a. Antonello Vespaziani, comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito e il gen. div. Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe alpine.

Dal canto suo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire agli alpini riuniti a Genova un messaggio in cui, ha sottolineato, tra l’altro, che “gli alpini in congedo dell’Ana profondono in numerose attività di volontariato e Protezione civile i valori di solidarietà che li caratterizzano” trasmettendo loro “l’apprezzamento della Repubblica per l’impegno profuso, risorsa preziosa e contributo alla vita della intera comunità”.

Gli ha fatto eco il Presidente della Camera il quale, parlando di alpini, ha evidenziato “il loro impegno nelle missioni internazionali come nelle attività di volontariato e Protezione civile” e si è congratulato “per la grande capacità organizzativa dimostrata” a Genova.

Se lo spettacolo offerto dal pubblico assiepato lungo il percorso, prodigo di applausi e saluti, è stato notevole, davvero eccezionale è risultata la partecipazione dei sindaci convenuti a Genova a centinaia da ogni parte d’Italia. Come immancabile è stata la colonna sonora dell’evento offerta da decine e decine di fanfare e bande che hanno scandito il passo. Molto applauditi anche le ragazze e i ragazzi dei Campi scuola nazionali dell’Ana, compresi tra i 16 e i 23 anni, i volontari alpini delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e i giovani alpini e alpine in armi dell’Esercito, che hanno sfilato divisi in compagnie, ciascuna delle quali vestiva una differente uniforme, rappresentativa delle varie specializzazioni delle Truppe alpine.

Particolare simpatia hanno riscosso poi come sempre le unità cinofile da ricerca e soccorso delle unità della Protezione Civile dell’Ana, mentre, per la prima volta, la partecipazione dei muli, storicamente simbolo dell’epopea alpina, è stata alquanto ridotta, soprattutto a causa di una serie di intoppi burocratici che hanno frenato la “sezione” più numerosa.

Prima che la cerimonia dell’Ammainabandiera sancisse ufficialmente la conclusione della 97a Adunata nazionale degli alpini, davanti alla tribuna d’onore è andata in scena la cerimonia del “Passaggio della stecca”, la tradizionale asse in legno su cui vengono appuntate le targhette che ricordo luogo e data delle adunate. Davanti al Labaro dell’Ana e al presidente nazionale, Sebastiano Favero, il presidente della Sezione Ana di Genova, Stefano Pansini ha consegnato la stecca nelle mani di Enzo Rizzi, presidente della Sezione di Brescia, affiancato dai presidenti delle altre due Sezioni della Terra bresciana, Valle Camonica e Salò-Monte Suello, Ciro Ballardini e Sergio Poinelli, che assieme hanno ottenuto di ospitare la 98° Adunata Nazionale che a maggio del 2027 si terrà nella città lombarda. Il passaggio è avvenuto anche alla presenza delle due sindache, Silvia Salis, per Genova e Laura Castelletti per Brescia che hanno tracciato un bilancio per l’esperienza 2026 di Genova ed espresso un augurio per l’appuntamento 2027.

Il messaggio del Presidente Mattarella agli alpini in Adunata a Genova

La 97ª adunata nazionale degli Alpini, riuniti nella storica città di Genova, rinnoverà l’indissolubile legame che unisce le Penne Nere al Paese.

Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio che anima le unità in servizio, componenti d’eccellenza dell’Esercito impegnate nelle missioni internazionali per garantire stabilità e nelle aree di crisi, gli alpini in congedo, riuniti nell’ANA, profondono in numerose attività di volontariato e di Protezione Civile i valori di solidarietà che li caratterizzano.

Al sodalizio giunga l’apprezzamento della Repubblica per l’impegno profuso, risorsa preziosa e contributo alla vita dell’intera comunità.

In questo giorno di festa, il pensiero va a quanti, fra gli Alpini, “sono andati avanti”. Il Labaro dell’Associazione, testimone del valore di quanti sono caduti nell’adempimento del dovere, sacrificando la vita per gli ideali di amor di Patria, li rappresenta tutti.

A tutti i convenuti, formulo gli auspici di una piena riuscita della manifestazione, nella testimonianza dei sentimenti di onore e senso del dovere che sono loro propri.

Il Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella

Seconda giornata: Messa in omaggio ai Caduti, il saluto delle autorità, la donazione alle associazioni del territorio e il Premio giornalista dell’anno

La seconda giornata della 97ª Adunata degli Alpini è proseguita con la Santa Messa in Cattedrale celebrata dal Monsignor Marco Tasca Arcivescovo di Genova, dall’Ordinario militare e da tutti i cappellani militari e delle Sezioni A.N.A, alla presenza, tra gli altri, di Guido Crosetto Ministro della Difesa, Silvia Salis Sindaca di Genova e Marco Bucci Presidente della Regione Liguria.

Al temine del rito la sfilata con i Gonfaloni, il Labaro A.N.A. e il Vessillo della Sezione di Genova, da Piazza San Lorenzo a Piazza Matteotti per entrare a Palazzo Ducale. Nella Sala del Maggior Consiglio si è tenuto l’incontro con le Autorità. Sono intervenuti: Stefano Pansini presidente ANA Genova, Gen. Div. Alberto Vezzoli comandante delle Truppe Alpine, Gen. C.A. Franco Federici consigliere militare del presidente del Consiglio e decano degli ufficiali alpini, Silvia Salis sindaca di Genova, Marco Bucci presidente della Regione, Luca Ciriani ministro per i Rapporti con il Parlamento e Sebastiano Favero presidente nazionale A.N.A.

«Con un semplice opuscolo presentammo all’allora sindaco Bucci quello che era il nostro sogno: portare l’Adunata a Genova. Dopo la tragedia del Ponte Morandi e gli anni difficili del Covid abbiamo continuato a crederci, andando avanti con determinazione fino a ottenere l’assegnazione nel 2024. Abbiamo lavorato tanto perché gli alpini potessero sentirsi accolti e felici di essere qui. Oggi la soddisfazione più grande è vedere non solo gli alpini contenti, ma una città intera felice insieme a loro», ha dichiarato Stefano Pansini, presidente ANA Genova.

«Gli alpini si riconoscono in una parola semplice ma fondamentale: servire. Servire lo Stato, le istituzioni e le comunità, senza chiedere nulla in cambio. È questo il motivo per cui ogni anno migliaia di alpini, anche dall’estero, si ritrovano insieme all’Adunata. Genova ci ha accolti con affetto straordinario e tanti cittadini ci hanno ringraziato per il clima di condivisione creato in questi giorni. Gli alpini di oggi, come quelli in uniforme che operano ogni giorno nelle nostre brigate, rappresentano valori e capacità di cui il Paese può andare orgoglioso», ha dichiarato il Generale Alberto Vezzoli Comandante delle Truppe Alpine.

Gli ha fatto eco il Gen. C.A. Franco Federici ricordando che la sintesi dei valori e delle qualità degli alpini si concretizza nella parola servire: un servizio per il Paese, per il tricolore e per la comunità intera, senza mai chiedere nulla in cambio.

Dal canto suo la sindaca Silvia Salis ha raccontato un ricordo personale. «Quando siete venuti a Genova per l’Adunata nazionale 25 anni fa ero una ragazzina ed ero la figlia del custode del campo di atletica di Genova. Villa Gentile era una delle sedi dove avevate montato le vostre tende. Mio papà non c’è più, ma mia mamma mi dice sempre che raccontava come quella fosse stata una delle settimane più belle della loro vita in quel campo di atletica, che è durata circa 20 anni. E’ un ricordo indelebile e per me, accogliervi oggi come sindaca di questa stessa città, significa anche un po’ riconciliarmi con una parte stupenda della mia vita, che mi riporta a quel campo e alla vostra presenza in quella settimana.»

Il presidente Marco Bucci ha sottolineato che: «Genova, anzi tutta la Liguria stanno dimostrando che il sentimento per le penne nere non è quello di chi scrive sui muri, ma quello che esprime l’affetto dei nostri concittadini. In questi giorni abbiamo capito che abbiamo fatto la scelta giusta a organizzare qui a Genova la 97ª adunata nazionale. I liguri hanno da sempre un legame particolare con questo corpo che è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Oggi vogliamo rendere omaggio agli Alpini di tutti i tempi, innanzitutto a quelli che hanno sacrificato la loro vita per il Paese, non solo in tempo di guerra, ma anche in tempi recenti, nel corso di missioni di pace e servendo il Paese. A loro rivolgo il nostro commosso ringraziamento.»

«Ogni Adunata riesce ancora a emozionarmi profondamente, anche dopo oltre cinquant’anni vissuti negli Alpini. Quello che rende unica questa comunità è la capacità di unire attraverso valori come solidarietà, amicizia e spirito di appartenenza. Gli Alpini continuano a dimostrare concretamente il proprio impegno con il volontariato e gli interventi realizzati sui territori, soprattutto nei momenti di difficoltà. Voglio ringraziare Genova e la Liguria per l’accoglienza straordinaria e tutti i volontari che hanno lavorato senza sosta per questa Adunata. Quando arrivano gli Alpini arrivano donne e uomini pronti ad aiutare: questa è la nostra forza e il nostro futuro», ha dichiarato il ministro Luca Ciriani.

«Devo ammettere che prima di venire a Genova avevo qualche preoccupazione. Ma questa è svanita in poche ore grazie all’abbraccio collettivo che la città ci ha riservato. Questo è il segreto degli alpini: essere amati perché capaci sempre di condividere e di lavorare a favore di chiunque, lo ricordo, sempre in maniera assolutamente gratuita. Domani sfileremo per onorare il nostro Paese e per ringraziare la terra ligure.» Con queste parole Sebastiano Favero presidente nazionale A.N.A.. ha concluso i saluti delle Autorità.

Sono stati infine consegnati i contributi alla Fondazione Don Gnocchi, all’ UNITALSI Ligure e alla Fondazione CEIS GENOVA per l’importante impegno sociale sul territorio ed è stato assegnato il premio giornalista dell’anno a Chiara De Carli della Gazzetta di Parma, che durante lo scorso anno, nel suo lavoro di cronaca, ha saputo dare risalto all’opera e ai valori dell’ANA.

Domani mattina dalle 9 la grande sfilata che si protrarrà per l’intera giornata e potrà essere seguita fino alle 10.25 in diretta nazionale su Rai 3 e per tutto il giorno sul canale Youtube dell’ANA. Al termine il tradizionale passaggio della stecca sancirà l’inizio dei lavori per la 98esima Adunata nazionale che si terrà a Brescia nel 2027.

Genova saluta gli alpini delle Sezioni all’estero

Centinaia di alpini provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento questa mattina nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale per l’appuntamento annuale che, in occasione delle adunate, riunisce le penne nere che negli scorsi decenni hanno fatto la “seconda naja” trasferendosi con la famiglia in tutti i continenti del pianeta – per ragioni di lavoro – contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura italiana e dei valori degli alpini.

C’erano alpini provenienti da Australia, Sudafrica, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada e dalla maggior parte dei paesi europei. In particolare, quest’anno hanno esordito tre nuove realtà alpine create negli ultimi mesi: il gruppo autonomo California presieduto da Massimo Buiani, il gruppo alpini Scozia presieduto da Michael Nocentini e il gruppo autonomo Spagna presieduto da Andrea Mezzera.

L’ANA conta 35 tra Sezioni all’estero e Gruppi autonomi in tutto il mondo e circa 2000 associati. Per molti di loro, emigrati tanti anni fa dall’Italia, quello per l’Adunata è un vero e proprio ritorno alle origini.

Alle delegazioni il saluto dell’ANA è stato portato da Aldo Duiella, responsabile delle Sezioni estere e dal presidente Sebastiano Favero che hanno sottolineato l’importanza del ruolo che hanno avuto gli alpini all’estero. I saluti istituzionali sono stati portati dalla consigliera comunale delegata per l’Adunata Vittoria Canessa Cerchi e dal presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e dal Capo di Stato Maggiore delle Truppe Alpine Col. Michele Biasutti.

Il saluto della IFMS (Federazione internazionale dei soldati di montagna) che riunisce i rappresentanti dei reparti degli eserciti della Nato e non solo, che operano in ambiente alpino, è stato portato dal Colonello tedesco Konrad Herbon della Bundeswehr. Herbon ha ricordato i tratti fondamentali dell’addestramento in montagna che cementa valori e tradizioni delle forze armate a servizio dei rispettivi Paesi e ha indicato nell’Associazione nazionale alpini un esempio da seguire nel campo della protezione civile e nell’assistenza alla popolazione.

La giornata prosegue alle 16.30 con la Santa Messa in Cattedrale celebrata dal Vescovo di Genova, dall’Ordinario militare e da tutti i cappellani militari e delle Sezioni A.N.A.

Al temine della S. Messa, la sfilata con i Gonfaloni, il Labaro A.N.A. e il Vessillo della Sezione di Genova, da Piazza San Lorenzo a Piazza Matteotti per entrare a Palazzo Ducale. Nella Sala del Maggior Consiglio sono attesi: Stefano Pansini Presidente ANA Genova, Generale Alberto Vezzoli Comandante delle Truppe Alpine, Gen. C. A. Franco Federici, Consigliere militare del Presidente del Consiglio e decano degli ufficiali alpini, Silvia Salis Sindaca di Genova, Marco Bucci Presidente della Regione, Luca Ciriani Ministro per i Rapporti con il Parlamento; Sebastiano Favero Presidente Nazionale A.N.A.

Con l’arrivo della Bandiera del 2° Alpini si chiude la prima giornata della 97ª Adunata

Le Autorità liguri hanno accolto in Piazza De Ferrari l’arrivo della Bandiera di Guerra del 2°Reggimento Alpini, evento che ha concluso la parte ufficiale della prima giornata della 97ª Adunata degli Alpini.

«È un’emozione immensa vedervi qui, nel cuore pulsante della nostra città». Con queste parole la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha dato il benvenuto della città alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, davanti a una piazza De Ferrari gremita di penne nere. «Genova torna a colorarsi del vostro verde e della vostra straordinaria energia – ha sottolineato la prima cittadina – vi accogliamo a braccia aperte in questa piazza che è il simbolo della nostra identità».

Nel corso del suo intervento, la sindaca ha voluto sottolineare la fratellanza tra Genova e gli Alpini nata nei momenti di emergenza, ricordando in particolare l’aiuto prestato dopo il crollo di Ponte Morandi.

In chiusura, un messaggio rivolto ai più giovani: «Guardate agli Alpini non soltanto come una tradizione del passato, ma come un esempio di comunità. In un tempo che spesso spinge all’individualismo, gli Alpini ci insegnano il valore del “noi”: il valore del camminare insieme, del prendersi cura gli uni degli altri, del sentirsi parte di qualcosa di più grande». «Cari Alpini – ha concluso Salis – Genova vi apre le braccia. Buona Adunata a tutte e a tutti!

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha dichiarato: “Dopo 25 anni l’Adunata nazionale degli Alpini torna a Genova: è un grande evento, una festa, ma non solo. È per la Liguria un momento di memoria e unità, di celebrazione dei valori che contraddistinguono gli Alpini: senso civico, sacrificio, solidarietà e amore per la comunità. Questo perché gli Alpini rappresentano un autentico esempio di servizio al Paese, durante il servizio militare ma anche attraverso il loro impegno nelle emergenze e nell’aiuto alle persone. Siamo felici di ospitare a Genova questa Adunata nazionale, che nasce da un legame profondo con la città, maturato dopo la tragedia del Ponte Morandi: da allora abbiamo lavorato perché Genova potesse ospitare questo appuntamento, e ne siamo molto orgogliosi”.

La giornata si è conclusa con la tradizionale cena ufficiale a cui hanno partecipato le Autorità civili e militari e che è stata eccezionalmente allestita nella Sala degli Squali dell’Acquario di Genova.

Domani, sabato 9 maggio sono in programma gli incontri ufficiali con le Delegazioni estere e le autorità cittadine regionali che si terranno al mattino e al pomeriggio nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Alle 16.30 la Santa Messa in Cattedrale concelebrata dal Vescovo di Genova, dall’Ordinario militare e da tutti i Cappellani militari delle Sezioni ANA.

Con l’alzabandiera è iniziata l’Adunata degli Alpini 2026  

Con l’alzabandiera in Piazza De Ferrari è iniziata ufficialmente la 97ª Adunata nazionale degli Alpini, i cui eventi proseguiranno fino a domenica 10 maggio con la grande sfilata nelle vie del centro storico.

Alle 9, davanti allo schieramento che comprendeva una compagnia di formazione delle Truppe Alpine e la fanfara della Brigata alpina Taurinense, il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, oltre ai Gonfaloni della città di Genova, della Città Metropolitana di Genova e della Regione Liguria, il Tricolore è salito sul pennone sancendo l’inizio dell’Adunata nazionale 2026.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Viceministro Edoardo Rixi, il Comandante delle Truppe Alpine Gen. D. Alberto Vezzoli, la Medaglia d’oro al Valor militare Serg. Magg. Andrea Adorno, e il presidente dell’ANA Sebastiano Favero. Gli stessi hanno partecipato agli Onori ai Caduti durante i quali è stata posta una corona al monumento dell’Arco della Vittoria.

A seguire, in piazza Verdi, presso i Giardini Brignole, sono state inaugurate le due cittadelle degli Alpini: quella militare allestita dalle Truppe Alpine dell’Esercito e quella della Protezione civile dell’Associazione Nazionale Alpini. Il taglio del nastro ha visto protagonisti il Comandante delle Truppe Alpine Gen.Div. Alberto Vezzoli, il presidente dell’ANA Sebastiano Favero,  la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

Il Generale Alberto Vezzoli ha sottolineato il ruolo degli Alpini come “faro per il futuro dell’Italia”, simbolo di fiducia, speranza e concretezza. Nel suo intervento ha evidenziato il valore educativo della montagna, definita una “palestra formidabile” capace di insegnare rispetto per l’ambiente, consapevolezza e solidarietà. Un messaggio particolare è stato rivolto ai giovani, invitati a mettersi alla prova, affrontare nuove sfide e far sentire la propria voce, anche “in perfetto stile alpino”, con discrezione e determinazione. Il Generale ha inoltre ringraziato Genova e la Liguria per l’accoglienza riservata agli Alpini, ribadendo il rispetto dovuto a chi ha servito e serve il Paese.

In mostra, in entrambi gli allestimenti, le dotazioni, i mezzi e i materiali utilizzati dai militari e dagli operatori della Protezione civile. Come sempre, l’esposizione curata dalle Penne Nere è stata presa d’assalto da migliaia di persone che hanno mostrato grande interesse soprattutto per le dotazioni più moderne, sia dei reparti in armi sia delle Colonne mobili della Protezione civile.

Nel pomeriggio, poco prima delle 18, è previsto l’arrivo della Bandiera di Guerra del 2° Reggimento Alpini, che approderà alla banchina dei Magazzini del Cotone proveniente da Nave Amerigo Vespucci, a simboleggiare il legame tra Genova, città marinara, e la Genova terra di reclutamento alpino. La Bandiera proseguirà in sfilata da Palazzo San Giorgio fino a Piazza De Ferrari, dove si terranno i saluti istituzionali.

Al Memoriale Ponte Morandi la commemorazione dedicata alle vittime del crollo 

Quando, otto anni fa, crollò il Ponte Morandi, l’allora sindaco di Genova Marco Bucci chiamò il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini chiedendogli un aiuto da parte della struttura di Protezione Civile delle Penne Nere. Un aiuto che più che pratico doveva avere uno scopo psicologico di conforto alla popolazione colpita da questa tragedia.
In ricordo di quell’intervento, l’Associazione Nazionale Alpini oggi ha reso omaggio alle vittime del crollo del Ponte con una cerimonia che si è svolta questo pomeriggio al Memoriale Ponte Morandi: un momento di raccoglimento, culminato con la deposizione di una corona di fiori.
Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari, il Presidente del Consiglio comunale di Genova Claudio Villa, il Consigliere Nazionale dell’ANA Maurizio Pinamonti, presidente di AA 2026, i vicepresidenti nazionali dell’ANA Severino Bassanese e Gian Piero Maggioni, oltre a una rappresentanza dei familiari delle vittime, in accordo con il Presidente del “Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi”.  La cerimonia ha rappresentato un momento di memoria condivisa nel segno dei valori di solidarietà e comunità che accompagneranno l’intera Adunata.
La vicepresidente della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ha consegnato ai rappresentanti del Consiglio direttivo nazionale dell’ANA il gagliardetto della loro federazione come segno di benvenuto delle donne genovesi alle penne nere.
Domani, venerdì 8 maggio, alle 9.00 prenderà ufficialmente il via la manifestazione con l’alzabandiera del Tricolore in Piazza De Ferrari con lo schieramento della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, di una compagnia militare e dei gonfaloni della Città di Genova, della Città Metropolitana e della Regione Liguria. Alla cerimonia prenderanno parte la Sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il Consigliere Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini Maurizio Pinamonti.
A seguire, alle 10.00 in Piazza della Vittoria, la cerimonia dell’Onore ai Caduti con la deposizione della corona d’alloro al monumento dell’Arco della Vittoria da parte del Presidente Nazionale ANA Sebastiano Favero, del Comandante delle Truppe Alpine Gen. Div. Alberto Vezzoli, della Sindaca di Genova Silvia Salis e del Presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari.
Successivamente, alle 10.30, avverrà l’inaugurazione delle due Cittadelle degli Alpini, quella militare e quella della Protezione Civile, nei Giardini Brignole in Piazza G. Verdi, dove sono previsti i saluti istituzionali.
Nel pomeriggio, alle 18.30, partirà dal Porto Antico la sfilata dei vessilli verso Piazza De Ferrariseguita alle 19.00 dalla sfilata dei gonfaloni, del Labaro ANA, del vessillo della Sezione di Genova e della Bandiera di guerra del 2° Reggimento alpini. La giornata si concluderà in Piazza De Ferrari con gli onori alla Bandiera di guerra e ai gonfaloni e il discorso di benvenuto della città da parte della Sindaca di Genova e del Presidente della Regione.

“Aspettando l’Adunata”: ultimi appuntamenti

Sabato 2 maggio 2026 alle ore 20.30 il Forte Santa Tecla farà da sfondo all’ultimo appuntamento musicale prima dell’Adunata Nazionale Alpini, protagonista il Coro Soreghina, coro ufficiale della sezione A.N.A. di Genova. Ingresso gratuito con offerta libera. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza alla Fondazione Gigi Ghirotti.

Il Coro Soreghina, fondato nel 1982 e diretto dal maestro Roberto De Luca, prende il nome dall’omonimo personaggio della tradizione ladina, citato nei versi finali del canto “La Montanara”. Il Coro riunisce quaranta coristi e propone un repertorio che spazia dai canti alpini e di montagna a quelli popolari e della tradizione genovese. Negli anni, ha preso parte a numerose manifestazioni regionali e nazionali.

Lunedì 4 maggio, doppia inaugurazione dedicata al mondo alpino. A Palazzo della Borsa, nella Sala delle Grida, alle ore 15.30 inaugura Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello. Un percorso che raccoglie opere provenienti da collezioni pubbliche e private e racconta la vita del Corpo sia in tempo di pace sia nei contesti di guerra. Lo stesso giorno, alle ore 17.00 nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, inaugura Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, la mostra che ripercorre la storia degli Alpini fino alla Seconda guerra mondiale attraverso uniformi, copricapi e oggetti d’uso appartenuti ad Alpini e Kaiserjäger. Entrambe le esposizioni saranno visitabili tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, fino al 12 maggio 2026 e si aggiungono alle altre due mostre in corso all’Accademia Ligustica di Belle Arti e all’Archivio di Stato.

Costituita a Brescia “Adunata Alpini 2027” S.r.l.

Nella sede della Sezione di Brescia della Associazione Nazionale Alpini (Ana), alla presenza del presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, è stato sottoscritto l’atto costitutivo della Srl “Adunata Alpini 2027” (AA27), società a responsabilità limitata che darà esecuzione al programma della 98ª Adunata nazionale degli alpini che si terrà a Brescia il 7, 8 e 9 maggio 2027.

La AA27 dovrà tradurre operativamente il programma predisposto dal costituendo Comitato d’onore, che è partecipato dalla stessa Ana nazionale, dalle Sezioni Ana di Brescia, Salò-Monte Suello e Vallecamonica e dai rappresentanti degli Enti del territorio. In particolare, alla AA27 Srl toccheranno la struttura organizzativa, tecnica, logistica e finanziaria e la gestione delle attività connesse, comprese quelle editoriali, di preparazione e contorno all’evento.

Davanti al notaio, dott. Antonella Rebuffoni, oltre al presidente nazionale Ana sono intervenuti quelli della Sezione di Brescia, Enzo Rizzi, della Sezione Salò-Monte Suello, Sergio Poinelli e della Sezione Valle Camonica, Ciro Ballardini. Con loro anche Corrado Vittone, consigliere nazionale dell’Ana e presidente del consiglio di “Servizi Ana Srl” che detiene il 60% del capitale sociale, per il resto ripartito tra le tre Sezioni bresciane.

La AA27 sarà amministrata da un Consiglio composto da cinque membri: Maurizio Pinamonti, consigliere nazionale Ana, come presidente, Massimo Cortesi, per la Sezione di Brescia come vice presidente, e come consiglieri Luigi Lecchi, Andrea Sgobbi, entrambi consiglieri nazionali Ana e Riccardo Avigo, per la Sezione di Salò-Monte Suello. Revisore unico sarà Gianni Pigoni, commercialista, che è anche revisore dei conti dell’Associazione Nazionale Alpini.

La Società, com’è accaduto per tutte quelle che ogni anno sono state costituite per le precedenti adunate nazionali, rimarrà operativa sino alla chiusura di ogni adempimento relativo all’Adunata 2027.

“Alpini di carta” in mostra all’Archivio di Stato dal 16 aprile

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 16.30, presso l’Archivio di Stato in via di Santa Chiara 28r inaugura “Alpini di carta” la mostra, a cura di Giustina Olgiati, che sarà aperta al pubblico, con ingresso su prenotazione, il mercoledì e il giovedì, fino al 7 giugno. L’esposizione fa parte di “Genova e gli Alpini”, il programma espositivo realizzato in occasione della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini (in arrivo dall’8 al 10 maggio 2026).

In mostra i documenti sulla storia alpina e rare pubblicazioni provenienti dalla Biblioteca Universitaria di Genova e dal fondo Prefettura dell’Archivio di Stato. Il percorso include materiali prestati da collezioni private, tra cui giornali di trincea, cartoline, francobolli, documentazione fotografica del Comando Supremo e documenti relativi a Umberto Lazagna, capitano degli alpini nella Prima Guerra Mondiale.

Sono inoltre esposte fotografie panoramiche dei comuni dell’Altipiano di Asiago distrutti durante la Prima Guerra Mondiale, concesse dall’Archivio privato Saltini di Genova. Di particolare importanza sono i disegni inediti del tenente Domenico Bouch, ritraenti gli Alpini sull’Altipiano di Asiago durante l’inverno del 1917.

La mostra “Alpini di carta” sarà visitabile, previa prenotazione, dal 16 aprile al 7 giugno 2026, all’Archivio di Stato in via di Santa Chiara 28r nei seguenti orari di mercoledì e giovedì: 10.30-12.00; 15.00-17.00.

In occasione della 97ª Adunata, la città ospita un ricco programma di mostre dedicate alla storia e all’identità degli Alpini. Al Museo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti è visitabile fino al 23 luglio 2026 l’esposizione Eugenio Baroni, uno scultore alpino in Accademia, con opere, modelli e documenti d’archivio. Palazzo della Borsa accoglierà dal 4 al 12 maggio Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini e Giancarlo Militello. Mentre a Palazzo Ducale, nello stesso periodo, sarà allestita Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, dedicata a uniformi e cimeli storici del Corpo. Sempre a Palazzo Ducale troverà spazio dall’8 al 10 maggio Operazione Albatros, una rassegna che racconta la missione in Mozambico del 1993 attraverso fotografie, documenti e materiali originali. Completa il programma il contributo del MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, che propone un video sugli alpini nel mondo, realizzato con immagini d’archivio. Per l’occasione è stato inoltre pubblicato un catalogo che approfondisce i temi delle esposizioni e la cultura alpina.

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